IMPRESE, mobilità aziendale. Da Vicenza la proposta di Best Mobility: maggiore integrazione con il trasporto pubblico

Nella Città berica Istituzioni, mobility manager e operatori del settore si sono confrontati sulle nuove sfide della mobilità aziendale e urbana. Al centro dell'evento “Mobilità & Territorio” l'integrazione tra trasporto pubblico e privato, innovazione tecnologica e soluzioni sostenibili per gli spostamenti di lavoratori e cittadini.

Vicenza, 23 ottobre 2026 – La mobilità del futuro si costruisce nei territori, mettendo in rete imprese, amministrazioni locali e operatori del settore. Per rendere gli spostamenti più efficienti, accessibili e sostenibili occorre superare la tradizionale separazione tra mobilità aziendale e urbana, favorendo una maggiore integrazione tra le diverse modalità di trasporto e una collaborazione più stretta tra soggetti pubblici e privati.

MOBILITÀ E TERRITORIO

È questo il principale messaggio emerso da “Mobilità & Territorio”, l’evento promosso da Best Mobility, l’associazione dei fleet & mobility manager, con il patrocinio del Comune di Vicenza, che si è svolta ieri presso la sala Stucchi di Palazzo Trissino. L’iniziativa ha registrato la partecipazione di mobility manager, amministratori locali, esperti e rappresentanti delle imprese della filiera automotive e della mobilità per approfondire le sfide di un settore in rapida trasformazione e individuare nuove opportunità di collaborazione. Al centro del confronto il ruolo delle imprese quali protagoniste della mobilità dei territori. In un tessuto produttivo come quello veneto, caratterizzato da una forte presenza di aziende di diverse dimensioni e da flussi quotidiani di lavoratori, la gestione degli spostamenti tra casa e lavoro assume una rilevanza che va ben oltre i confini delle singole organizzazioni, incidendo sulla congestione del traffico, sulla qualità dell’aria, sull’accessibilità delle aree produttive e sulla qualità della vita dei cittadini.

TESSUTO PRODUTTIVO E PENDOLARISMO

Da qui la necessità di promuovere politiche di mobilità capaci di integrare le esigenze delle aziende con la pianificazione dei trasporti pubblici e le strategie delle amministrazioni locali, valorizzando il ruolo dei mobility manager come punto di collegamento tra mondo produttivo e territorio. Dal dibattito è emerso come la tecnologia rappresenti oggi un ulteriore fattore abilitante di questo cambiamento. L’utilizzo dei dati per analizzare gli spostamenti, le soluzioni digitali per la gestione delle flotte e l’evoluzione dei servizi di mobilità offrono strumenti sempre più avanzati per ottimizzare gli spostamenti, ridurre i costi e migliorare l’efficienza dei trasporti. Un’innovazione che, per esprimere pienamente il proprio potenziale, deve accompagnarsi a una maggiore collaborazione tra imprese, istituzioni e operatori. «La mobilità aziendale non può più essere considerata una questione che riguarda esclusivamente le imprese: è parte integrante della mobilità dei territori e deve entrare stabilmente nel confronto con le amministrazioni locali», ha sostenuto Federico Di Paola, presidente di Best Mobility.

GESTIONE DEI FLUSSI

«Ogni giorno migliaia di lavoratori si spostano per raggiungere uffici, stabilimenti e sedi produttive, con un impatto significativo sul traffico, sull’ambiente e sull’organizzazione delle città – ha qunidi sottolineato Di Paola -, per gestire meglio questi flussi occorre mettere in relazione le esigenze delle aziende con l’offerta di trasporto pubblico, le infrastrutture disponibili e le nuove soluzioni tecnologiche. Il mobility manager può svolgere un ruolo decisivo in questo processo, ma servono un dialogo più strutturato con le istituzioni e una maggiore capacità di trasformare le buone pratiche in progetti concreti. Con questa iniziativa vogliamo contribuire proprio a creare queste connessioni, partendo dai territori e dalle loro specifiche esigenze». I lavori sono stati aperti dall’intervento di Cristiano Spiller, assessore alla mobilità del Comune di Vicenza che ha evidenziato come «il tema trattato nel convegno sia centrale nella vita dei cittadini e soprattutto dei centri urbani».

IL CONFRONTO TRA IMPRESE, ISTITUZIONI ED ESPERTI

«Fino a qualche decennio fa nei comuni non esistevano nemmeno gli assessorati alla mobilità – ha proseguito Spiller -, poi negli anni questo tema è diventato invece estremamente centrale. La mobilità deve affrontare criticità come la condivisione degli spazi, i tempi di percorrenza e la sicurezza sulle strade. Il Comune di Vicenza, per affrontare queste sfide ha approvato il piano della mobilità urbana sostenibile, e sviluppato alcuni progetti, come il Brt, il pedibus, il Bike to Work e il Bike Sharing. Il lavoro delle amministrazioni da solo però non può bastare e una relazione stretta con i mobility manager può davvero aiutarci nel risolvere buona parte dei problemi della mobilità giornaliera dei centri urbani. Ringrazio gli organizzatori del convegno perché incontri come questo sono davvero interessanti per confrontarci e cercare di adottare le migliori strategie, sentendo anche quello che il mercato e le nuove tecnologie offrono, e le buone pratiche che diverse amministrazioni hanno realizzato nel loro territorio».

RUOLO DEL MOBILITY MANAGEMENT NELLE AZIENDE

Nel corso degli interventi sono stati approfonditi il ruolo del mobility management nelle aziende, le nuove esigenze degli spostamenti quotidiani, l’evoluzione del mercato della mobilità e le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica. L’evento vicentono è stato anche occasione per la presentazione da parte di Arval Italia dei dati di uno studio condotto sui dipendenti del gruppo BNP Paribas, dal quale è emerso come per le persone la mobilità casa-lavoro rivesta un ruolo sempre più importante, tanto da risultare un elemento preso in considerazione per la scelta del posto di lavoro. L’auto resta la prima scelta per gli spostamenti casa lavoro (indicata dal 46% del campione intervistato), ma non è più la sola: il 30% usa treno/metro/bus, l’11% si muove a piedi o in bicicletta, il 10% in moto o scooter. Il 25% degli intervistati già oggi ha uno spostamento multimodale.

SICUREZZA STRADALE E COSTI REALI DEL TRAFFICO

È seguito un intervento di Geotab sui dati al servizio del territorio, dalla connessione dei veicoli all’ottimizzazione dell’infrastruttura urbana, nel corso del quale sono stati presentati i risultati di analisi condotte in diverse città del mondo al fine di monitorare iniziative tese a incrementare la sicurezza sulle strade, grazie anche a insight telematici. Sono stati illustrati quindi i dati europei sui costi reali del traffico: 1,58 milioni di litri di carburante annualmente sprecati a veicolo fermo, con relativi 2,6 milioni di costi diretti evitabili e il 18,2% del carburante sprecato mentre si è in coda. In seguito hanno avuto luogo gli interventi di Volvo sulla visione della casa automobilistica svedese per una mobilità sicura, sostenibile e accessibile nel corso del quale si è fatto cenno anche alla partnership con Corrente.

POSSIBILI SOLUZIONI E PIANI REGIONALI DI SPOSTAMENTO CASA-LAVORO

Si tratta del servizio di car sharing interamente elettrico del Gruppo Tper, azienda leader nel settore della mobilità nel Comune di Bologna e in Emilia-Romagna, una scelta a favore della diffusione della mobilità elettrica in Italia, e di Fleet Support che ha presentato una soluzione con AI integrata per semplificare la redazione del Piano di spostamento casa lavoro, che analizza abitudini di mobilità dei lavoratori, garantisce un output conforme alle linee guida ministeriali e permette di ottemperare all’obbligo normativo con tempi rapidi e certi. La partecipazione degli amministratori locali, con rappresentanti di diverse realtà del territorio veneto (e non solo) ha contribuito ad ampliare il confronto sulle opportunità di collaborazione tra pubblico e privato e sulle possibili risposte alle specifiche esigenze di mobilità delle comunità locali, anche grazie alla condivisione di diverse case history in tema di car sharing, viabilità e trasporto tra casa e luogo di lavoro.

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