LOGISTICA, eventi. Milano: Supply chain edge Italy 2026

Nel corso della XII conferenza annuale di approfondimento e confronto sui temi della logistica più di sessanta relatori e duecentocinquanta partecipanti all’evento di CSCMP Italy Roundtable sono intervenuti, tra gli altri, il professor Ernesto Ciorra e di Lucio Caracciolo, direttore di Limes, Rivista italiana di geopolitica

Milano, 23 ottobre 2026 – Ha avuto recentemente luogo nel capoluogo lombardo la XII edizione di Supply Chain Edge Italy, conferenza annuale organizzata da CSCMP Italy Roundtable (Council of Supply Chain Management Professionals), la principale associazione internazionale del settore. Oltre sessanta relatori e più di duecentocinquanta partecipanti tra manager, professionisti, imprenditori, accademici, consulenti, esperti e operatori, si sono confrontati in workshop e tavole rotonde per analizzare l’instabilità geopolitica, governare i costi e la capacità dei trasporti, e tradurre le opportunità dell’Intelligenza Artificiale in risultati operativi concreti.

FUTURO DELLA SUPPLY CHAIN

«Abbiamo voluto affrontare il futuro della Supply Chain – ha sottolineato Igino Colella, presidente di CSCMP Italy Roundtable -, ponendo in stretta relazione la lettura degli scenari macroeconomici con le decisioni operative delle imprese. Per questo abbiamo alternato sessioni in assemblea plenaria con workshop verticali di approfondimento dedicati ad acquisti, pianificazione, logistica e trasporti». I lavori sono hanno preso avvio con gli interventi di Ernesto Ciorra, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e di Lucio Caracciolo, direttore di Limes, rivista italiana di geopolitica. Due prospettive interconnesse, essenziali ai fini della comprensione di come stiano cambiando le condizioni entro le quali le imprese pianificano gli approvvigionamenti, organizzano la produzione e raggiungono i mercati globali. Sostiene Caracciolo, che «in uno scenario geopolitico che sta attraversando una lunga e radicale fase di mutamento, caratterizzato in particolare dalla crisi, sia delle alleanze politiche e militari, che del ruolo delle organizzazioni internazionali, il sistema logistico italiano deve svolgere una profonda analisi delle sue attuali caratteristiche, capacità e prospettive, altrimenti siamo destinati a essere gestiti da attori esterni».

LA LOGISTICA IN UNO SCENARIO IN RAPIDO CAMBIAMENTO

«Dopo il CEO – ha illustrato Ernesto Ciorra -, il procurement è la funzione aziendale maggiormente strategica: è proprio da qui che passa la reale capacità di fare innovazione. Se gli acquisti vengono limitati a una mera gestione burocratica o al solo controllo dei costi, rischiano di trasformarsi in un freno per l’azienda. Al contrario, quando il procurement è strettamente connesso alla visione di cambiamento e ai processi innovativi, diventa il vero e proprio motore della crescita imprenditoriale». Nel corso della giornata di lavori sono state esaminate importanti case history aziendali focalizzate sull’impiego dell’AI. Una tavola rotonda dedicata alla supply chain end-to-end ha inoltre analizzato le modalità per integrare processi e flussi informativi lungo la filiera, migliorando la reattività ai cambiamenti della domanda e del contesto internazionale. Dagli acquisti alla distribuzione fisica, il filo conduttore è stato la ricerca di soluzioni applicabili: collaborazione con i fornitori, automazione di magazzino, outsourcing, ottimizzazione dei costi di trasporto e sviluppo delle competenze.

WORKSHOP SU STRUNTI E METODOLOGIE

I workshop sono stati finalizzati all’approfondimento di strumenti e metodi specifici, dalla pianificazione integrata di vendite e operation (S&OP) fino alle previsioni probabilistiche, con in primo piano il ruolo delle persone ai fini del successo; il tema del S&OP è stato arricchito dai contributi dalla conferenza mondiale di Nashville della prima settimana di ottobre. La Conferenza si è conclusa con la consegna dei Premi CSCMP Italy Roundtable 2026, assegnati a Lucio Caracciolo (Hall of Fame) e, alla memoria, al professor Rocco Giordano. Felice Piovano ha ottenuto il Premio “Distinguished Service Award”. Inoltre, è stato istituito il riconoscimento “Supply Chain Innovation”, destinato alle imprese che hanno implementato innovazioni misurabili e miglioramenti delle performance complessive. «L’Innovation Award – ha concluso Colella – è uno stimolo a condividere le innovazioni di maggior successo nel SCM, e applica le regole mondiali al più specifico ambito italiano», mentre Claudia Maria Terzi, assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche della Regione Lombardia, ha sottolineato come la logistica non sia più soltanto un settore a supporto dell’economia, ma una leva strategica per la competitività dei territori, lo sviluppo industriale e l’attrattività degli investimenti.

UNA LEVA STRATEGICA PER I TERRITORI

«Per una regione come la Lombardia – ha ella affermato – , che rappresenta uno dei principali hub logistici europei, significa creare le condizioni affinché merci, imprese e filiere possano essere sempre più efficienti, sostenibili e connesse. In questa direzione va il progetto Switch, sviluppato nell’ambito della cooperazione Interreg Italia-Svizzera, che utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare e integrare grandi quantità di dati a supporto delle decisioni nel trasporto merci. Attraverso la piattaforma OptiModalAI sarà possibile confrontare diverse soluzioni logistiche sulla base di costi, tempi, emissioni e sostenibilità, favorendo il trasferimento del traffico dalla gomma alla ferrovia lungo corridoi strategici come il Sempione e il Gottardo. Un esempio concreto di come innovazione tecnologica, intermodalità e collaborazione istituzionale possano contribuire a costruire una logistica più efficiente a beneficio dell’intero sistema economico».

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