Palermo, 16 giugno 2026 – L’Africa atlantica sarà uno spazio di futuro oltreché una nuova piattaforma di cooperazione tra Europa, Mediterraneo e Continente africano. Un tema di fondamentale importanza ai fini delle strategie e delle conseguenti prospettive per questa area allargata che si proietta globalmente attraverso gli oceani, tema che sarà posto al centro dei lavori nel corso della conferenza “Africa Atlantica: spazio di futuro e vettore di cooperazione euro-africana”, che avrà luogo domani, mercoledì 17 giugno, alle ore undici della mattina presso l’Aula Magna dell’Università LUMSA di Palermo, in via Filippo Parlatore 65.
MEDITERRANEO E ATLANTICO: GLI SPAZI DEL FUTURO
Si tratta di un’iniziativa è organizzata dal Consolato Generale del Regno del Marocco a Palermo in collaborazione con la sede palermitana dell’Università LUMSA e dal LUMSA University Africa Center. Essa origina nel quadro di una fase che vede il partenariato euro-mediterraneo assumere un valore sempre maggiore. Di risulta, dialogo politico, integrazione economica, stabilità regionale, commercio, investimenti, transizione energetica, migrazione, sicurezza e sviluppo sostenibile saranno gli aspetti principali rispetto ai quali vengono attualmente ridefinite le relazioni tra Europa, Africa e bacino del Mediterraneo. In questo scenario il Marocco e l’Italia assumono un ruolo chiave nel quadro di una cooperazione che si prevede incrementale.
LA VISIONE AFRICANA DI RABAT
Se da un lato il Regno nordafricano sotto l’impulso del sovrano Mohammed VI è andato consolidando una «visione africana» basata sulla cooperazione Sud-Sud, sulla solidarietà attiva e su iniziative di co-sviluppo (tra le quali figura l’apertura dello spazio atlantico ai Paesi della regione saheliana), dall’altro, l’Italia attraverso il Piano Mattei ha posto al centro della propria proiezione mediterranea e africana un modello di collaborazione paritaria, incentrato su progetti condivisi. La conferenza di domani a Palermo farà riferimento proprio a questa prospettiva, guardando all’Africa Atlantica come a un’area fondamentale ai fini delle nuove traiettorie di sviluppo e di cooperazione.
PROSPETTIVE DI SVILUPPO RECIPROCO
La posizione geografica del Marocco, le infrastrutture di connettività e il ruolo della doppia esposizione mediterranea e atlantica, al riguardo si rifletta sul porto di Tanger Med, costituiscono elementi centrali in una visione in grado di rafforzare il già solido asse tra Roma e Rabat, contribuendo al reciproco sviluppo in chiave euro-mediterranea e africana. L’evento alla LUMSA ha quindi lo scopo di creare uno spazio di confronto tra mondo accademico, diplomazia e Istituzioni, approfondendo le dinamiche emergenti dell’Africa atlantica e individuando al contempo le possibili nuove forme di cooperazione euro-africana. Una riflessione che intreccerà ricerca, geopolitica, economia e azione pubblica valorizzando il ruolo delle università quali luoghi di elaborazione e dialogo internazionale.
LUMSA UNIVERSITY AFRICA CENTER
I lavori verranno aperti da Youssef Balla, Ambasciatore del Regno del Marocco presso la Repubblica Italiana, e del professor Giampaolo Frezza, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Comunicazione della LUMSA di Palermo; l’introduzione della discussione sarà compito di Pietro Sebastiani, diplomatico attualmente Direttore del LUMSA University Africa Center. Seguiranno poi gli interventi di Giovanni Battista Dagnino (professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese presso la LUMSA di Palermo), di Tarik Izraren (Segretario permanente del Processo degli Stati africani atlantici) e di Mohammed Zakaria Aboudahab (docente di Diritto pubblico e Scienze politiche presso l’Università Mohammed V di Rabat); moderare l’incontro sarà Gabriele Carapezza Figlia (professore ordinario di Diritto civile presso la LUMSA di Palermo).



