Chroma come tonalità, misura di quanto puro e intenso è un colore. Chroma come valore musicale eseguito con la durata pari a un ottavo del valore dell’intero. È questo il titolo scelto da Florencia Martinez per la mostra personale presentata nello stand di Iafil a Pitti Filati. L’artista argentina di madre dalle origini italiane dal 1990 ha trovato in questo paese il luogo ottimale nel quale creare le proprie opere.
UN TESSUTO MANIPOLATO E TRIDIMENSIONALE
Una mostra-sintesi di alcune delle sue creazioni più recenti, realizzate in un tessuto che diventa tridimensionale, si trasforma in scultura, in superfici che sembrano rigonfiarsi e scoppiare per rivelare misteriose profondità attraverso le fessure che separano le forme. Un tessuto manipolato, percorso da cuciture che incidono il colore, disegnano, separano in spicchi la compattezza dell’intero, hanno e danno voce, forti e ben visibili perché costruiscono il sostegno, stabiliscono il legame, compongono l’ossatura. Cuciture fatte con un filo che collega. Una mostra che presenta le opere e le pone in colloquio con chi le guarda, in una serie di rimandi visivi e tattili che pongono domande e stimolano risposte per arrivare alla scoperta della dimensione nascosta delle sculture.
OPERE IN COLLOQUIO CON L’OSSERVATORE
«Uso soprattutto tessuto di riciclo perché con gli scarti di produzione o con il second hand voglio dimostrare che il tessuto è una materia viva – illustra al riguardo la Martinez –, porta con sé il suo intreccio, il suo colore, la sua trama e raccoglie la polvere del tempo: io non faccio altro che interpretare quello che dice. Lavoro inoltre con la cucitura, che è sempre ben visibile come una cicatrice e che non rappresenta solo la bellezza ma anche la fatica di un percorso». Opere capaci di creare una grande empatia con chi guarda; sorprendenti, stratificate di significati, spesso vigorose al punto da creare uno shock nello spettatore. Opere potenti, che uniscono tradizione e innovazione.
ESPOSIZIONE A PITTI FILATI FIRENZE
Forme frequentemente allungate, forti di un’energia verticale, esili e intense; sculture che esprimono una bellezza passionale e fragile allo stesso tempo. Con questa mostra (voluta all’interno di Pitti Filati, salone dedicato al mondo del tessile, dei filati e delle fibre) Iafil offre il proprio contributo alla valorizzazione del patrimonio culturale della fiber art, alla sua forza di movimento artistico, alla celebrazione della creatività delle tecniche tessili. Con un grazie speciale a Florencia Martinez, artista poliedrica e internazionale, simbolo di identità e cambiamento sociale, metafora della vita racchiusa in un filo.
FLORENCIA MARTINEZ
Artista italoargentina, Florencia Martinez è nata a Buenos Aires nel 1962, ma da trentaquattro anni vive a Milano. Le sue tematiche indagano il ruolo della donna, le dinamiche familiari, la memoria storica dei luoghi e l’impronta sociale nella costruzione dell’identità. Utilizza diversi linguaggi espressivi, spaziando dalla fotografia su tessuto alla scultura, dall’installazione alla performance.




