ARTE, esposizioni. Roma, Sesto Senso Art Gallery: Archive of the Sky

La pittura «si farà vento» da giovedì 5 a mercoledì 11 novembre 2026 presso la galleria di via Margutta sarà aperta al pubblico la mostra dell’artista montenegrino Goran Cetković curata da Barbara Tamburro

Roma, 28 ottobre 2026 – Archivio del cielo è il ciclo dei dipinti in mostra e rappresenta la visione interiore dell’artista, il perfetto equilibrio tra lo spazio fisico del cielo e il mondo naturale degli uccelli stilizzati, che fluttuano fino a dissolversi nel vento. Il cielo si fa dunque metafora dell’infinito, della libertà interiore e della ricerca di un significato ultraterreno, celestiale.

CIELO QUALE METAFORA DELL’INFINITO, ULTRATERRENO

L’uccello, creatura che vive al medesimo tempo sulla terra e nel cielo, diviene mediatore tra il mondo materiale e quello spirituale, tra il reale e l’immaginario. E la pittura si fa vento, poiché le opere in esposizione alla Sesto Senso Art Gallery non rappresentano il volo, esse lo generano. Su fondi profondi blu notte, porpora e oceano emergono corpi luce che nello spirito dell’artista vogliono rappresentare energie attraverso pennellate rapide, lunghe e a volte taglienti, che tracciano la traiettoria di esseri zoomorfi attraversanti lo spazio. Il giallo e l’oro esplodono come nuclei, mentre il bianco li scolpisce rendendoli visibili per un attimo, prima che il buio li riassorba.

TECNICA GESTUALE, MATERICA

La tecnica di Cetković è gestuale e materica. Il colore non riempie, infatti colate, velature e graffi generano vortici, correnti e implosioni. Nel dipinto “Universo” (130×100 cm, acrilici su tela) tutto origina da un’esplosione centrale, un big bang di luce che squarcia il nero. Nelle altre opere i soggetti si moltiplicano, danzano in stormi, ruotano in spirali, si inseguono. Il blu diventa acqua e cielo assieme; il rosso calore e sangue. C’è una tensione costante tra figurazione e astrazione: l’occhio cerca il becco, l’ala, la coda e, subito dopo perde la forma quando la materia smette di descrivere. Quindi inizia a vibrare. Queste opere esprimono libertà, migrazione, trasformazione di quella parte dell’uomo che vuole staccarsi dal peso e andare.

FRAMMENTI DI ENERGIA VITALE

Sono frammenti di energia vitale catturati dalla tela. Attimi sospesi tra il caos e l’armonia. Lo spettatore non guarda, ma viene travolto e, per un istante, avverte anche lui il battito d’ali. Goran Cetkovic è nato nel 1975 a Kolašin. Nel 2000 si è laureato presso la Facoltà di Belle Arti di Cetinje con il professor Nikola Gvozdenović. È membro dell’ULUCG. Vive e lavora a Sutomore. Ha esposto in numerose mostre collettive sia nel Montenegro che all’estero e ha fatto parte della giuria del programma artistico del Salone invernale di Herceg Novi, oltreché del festival artistico Barski ljetopis. Ha vinto il premio annuale della Facoltà di Belle Arti di Cetinje e della Galleria Spinnaker alla mostra degli studenti dell’ultimo anno, il Premio per la pittura dell’Associazione degli artisti visivi del Montenegro Milunović, Stijović, Lubarda del 2016. Ha vinto la Targa Fondazione Tesla Usa, Belgrado del 2017.

INFO

Archhive of the Sky: la pittura si fa vento, dal 5 all’11 novembre 2026 presso Sesto Senso Art Gallery, in Via Margutta 43 a Roma; orari di apertura al pubblico: lunedì dalle 10:00 alle 16:00, dal martedì al sabato dalle 10:00 alle 13.30 e dalle 15:00 alle 19:30;

info@sestosensoartgallery.com

www.sestosensoartgallery.net

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