CULTURA, xente veneta. Venezia, Ottavia Piccolo racconta il «suo» Lido e la Mostra internazionale d’arte cinematografica

L’attrice, nata a Bolzano ma residente da tempo a Venezia, è ormai una del luogo e, ogni anno, assieme agli altri lidensi vede il grande circo del cinema internazionale celebrarsi a poche centinaia di metri da casa sua. In quella stretta fettuccia di terra tra la laguna e il Mare Adriatico.

L’anno scorso era assurta suo malgrado alla ribalta delle cronache per un fatto di ordine pubblico apparentemente di poca importanza, il suo fermo e la successiva perquisizione effettuata dagli agenti di polizia in servizio ai varchi di accesso della Mostra del cinema. Ne era divampata una polemica poi rientrata.

Già, perché Ottavia Piccolo – nota attrice cinematografica, di teatro e della televisione – risiedeva (e tuttora risiede) al Lido di Venezia, in quella fettuccia di terra stretta e lunga che separa la laguna dal mare che si estende dalla bocca di Punta Sabbioni a quella di san Pietro in Volta.

A insidertrend.it ha «raccontato» cosa è davvero quel luogo e chi sono coloro i quali ci vivono tutto l’anno, proprio come fa lei.

Naturalmente tutto il discorso parte dal cinema, dalla Mostra internazionale d’Arte cinematografica che è parte della Biennale di Venezia. Ottavia Piccolo ha parlato delle sue esperienze pregresse, sia di artista che di residente, affrontando in modo specifico il tema relativo all’evento, esso strettamente inteso, ma anche nei termini della proiezione dei suoi effetti dove da settantasei edizioni ha luogo, il Lido appunto.

Si può tracciare un bilancio empirico su benefici e disagi che comporta una manifestazione di tale portata sui residenti?

Si genera un concreto ritorno in termini economici per i commercianti e gli albergatori locali oppure no?

Chi si trova «più vicino al sole» ovviamente beneficia maggiormente della manifestazione, poiché è in quel ristretto perimetro attorno alle sale di proiezione e a quelle che ospitano convegni e premiazioni che gli addetti ai lavori e il pubblico si recano e insistono.

Infatti il Lido è lungo più di dieci chilometri e chi sta lontano non vede né le star, ne i giornalisti e neppure cinefili e turisti.

Una città nella città, questo è il Lido, una tra le maggiori isole della laguna veneta dove è possibile transitare anche in automobile oppure servendosi degli autobus dell’azienda pubblica Actv.

Quel Lido che ha atteso una riqualificazione di parte dei suoi edifici, quelli dismessi o da valorizzare. A cominciare dai suoi due maggiori alberghi, l’Excelsior e il Des Bains, oltre all’enorme area demaniale dell’ex Ospedale a mare.

Quest’ultima, costruita nel periodo fascista e in abbandono dagli anni Settanta, era stata rilevata nel 2013 da Cassa Depositi e Prestiti nel quadro del possibile sviluppo assieme a soggetti privati di un progetto di riqualificazione turistica che l’avrebbe trasformata in una struttura turistico-ricettiva.

Nel frattempo si sono trasformate altre due isolette della laguna, Sacca Sessola e San Clemente, proprio vicine al Lido, che grazie agli investimenti di grandi operatori esteri del settore turistico e alberghiero, hanno ricevuto sempre più aliquote di turisti (segmento lusso) che – a causa del gigantesco flusso in direzione del centro cittadino che, «soffocandolo», lo ha reso difficilmente accessibile, infatti ogni anno a Venezia si recano in visita oltre venticinque milioni di persone – optano per queste alternative.

La prima, ribattezzata Isola delle Rose, è a venti minuti da Piazza san Marco, mentre la seconda, la cui superficie è pari a sette ettari, in precedenza aveva ospitato dapprima un monastero, poi era divenuta un’area a uso militare, quindi sede di un ospedale psichiatrico e infine luogo di vacanze.

 

di seguito è possibile ascoltare l’audio integrale dell’intervista con Ottavia Piccolo sulla 76ª edizione della Mostra internazionale d’Arte cinematografica di Venezia e sul Lido

 

A183 – CULTURA, CINEMA: 76ª Mostra internazionale d’Arte cinematografica di Venezia. L’attrice OTTAVIA PICCOLO racconta il «suo» Lido e la manifestazione che ha luogo nell’ambito della Biennale.

Cosa significa per il cinema italiano e internazionale la manifestazione organizzata ogni anno al Lido, quella fettuccia di terra stretta e lunga che separa la laguna dal mare che si estende dalla bocca di Punta Sabbioni a quella di san Pietro in Volta?

La nota attrice di teatro, cinema e televisione, da anni risiede stabilmente in quel luogo e, conseguentemente, vive in prima persona sia la kermesse che la concretezza di quell’evento.

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