USA, elezioni. Le primarie “jungla” della California potrebbero portare un repubblicano e essere governatore

Alle primarie interpartitiche partecipano sei candidati democratici che si dividono il consenso, oltre a due repubblicani

Può uno Stato fieramente e storicamente democratico come la California eleggere un governatore repubblicano? L’elezione di “Terminator” Schwarzenegger è un precedente vicino, ma in questo caso a giocare un ruolo fondamentale, è la legge elettorale con primarie interpartitiche in cui dem e rep votano insieme i candidati di un’unica lista.

CRUCIALI LE PRIMARIE DEL 2 GIUGNO

I due contendenti alla carica alle elezioni del 3 novembre saranno infatti selezionati dalle primarie del prossimo 2 giugno, in cui gareggiano due repubblicani contro diversi candidati democratici. Una corsa confusa e un tutti contro tutti, alla quale i vertici del partito dell’asinello non hanno finora saputo restituire ordine. A complicare il quadro, il recente ritiro di Eric Swalwell, il più credibile candidato democratico alla carica di governatore, che ha abbandonato la corsa a causa di uno scandalo sessuale. Con gli elettori di quest’ultimo tornati a disposizione, i colleghi del partito democratico con più bassi consensi hanno infatti intravisto una possibile strada verso la vittoria.

LA CORSA SI CHIUDE IL 3 NOVEMBRE

L’ultima media dei sondaggi di RCP vede in testa il repubblicano Steve Hilton (17.3%). Al secondo posto il democratico Tom Steyer (14.8%), davanti all’altro repubblicano Chad Bianco (13%). Con quest’ultimo ancora in corsa per il secondo posto nelle primarie che selezionano i due candidati destinati a scontrarsi il prossimo 3 novembre. Per il partito democratico, il rischio da scongiurare è che a superare l’ostacolo di queste primarie siano i due outsider del partito avversario. Una situazione anomala che costringerebbe gli elettori della California, paese storicamente nel campo liberal, a scegliere tra due repubblicani per la carica di governatore dello Stato.

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