ECONOMIA, Italia. Il ministro Tria contesta il rapporto del FMI sull’Italia

«Apprezziamo l’equilibrio delle valutazioni del Fondo monetario internazionale sulla crescita economica del Paese. Non condividiamo invece altri giudizi. Il rapporto, in particolare, sottovaluta la necessità di sostenere la crescita in Italia e in Europa e il ruolo delle politiche adottate dal Governo a questo fine».

Queste le dichiarazioni rese dal ministro dell’Economia Giovanni Tria a commento delle valutazioni fatte dall’organismo economico-finanziario internazionale, il titolare del dicastero di via XX Settembre ha poi aggiunto che: «Il debito è un onere pesante per l’Italia, che però lo sostiene e lo ha sostenuto negli ultimi trent’anni, tra l’altro con un avanzo primario ininterrotto negli ultimi due decenni.  Il nostro debito è pienamente sostenibile e si finanzia comodamente sui mercati».


«Detto questo – ha concluso Tria -, costituisce certamente un freno per la crescita italiana distogliendo risorse per usi più produttivi come per esempio gli investimenti. Ed è per questo motivo che il governo è impegnato a ridurlo. Non c’è motivo per creare allarmismi. Son sicuro che, come è evidente dal summing up della discussione al consiglio di amministrazione del Fondo, che ne esprime la posizione ufficiale, ci sia apprezzamento per gli sforzi governativi e nessuna intenzione di destabilizzare i mercati».

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