START UP, piattaforme. Apio, la blockchain democratica sogna in grande e va alla conquista del mercato europeo

Inserita tra le Foodtech 500, fa il bilancio dell'anno che sta per concludersi: segnali positivi dal mercato europeo nonostante la crisi, nuove assunzioni e nuovi soci con l'entrata nella compagine sociale di Var Group a luglio.

Da quando è stata fondata nel 2014, Apio, startup con base tra Marche e Abruzzo, che propone strumenti innovativi per la digitalizzazione delle aziende, in particolare tecnologie di connettività, trasmissione e analisi dei dati, non si è mai fermata   e ha retto bene l’impatto dell’emergenza sanitaria sull’economia globale.

Blockchain Trusty, pensata e sviluppata per le aziende del settore agroalimentare

«Non è certamente stato un anno facile – ammette Alessandro Chelli, CEO e co-fondatore di Apio – La crisi ha colpito anche noi e la situazione si riflette chiaramente nel calo del 20% del nostro fatturato in Italia. Nonostante le difficoltà, siamo riusciti a conquistare importanti fette di mercato europeo e a prendere parte ad alcuni importanti progetti internazionali, puntando soprattutto sulla nostra piattaforma blockchain Trusty, pensata e sviluppata per le aziende del settore agroalimentare. I suoi tratti distintivi sono la gratuità dell’iscrizione del prodotto, così come l’accesso ad alcune funzioni che permettono di tracciarlo, oltre al fatto  di essere una delle prime in Europa a permettere alle aziende di utilizzare diverse tecnologie blockchain».

Lanciata ufficialmente a ottobre 2020, dopo una fase beta di sperimentazione che ha coinvolto 20 aziende, Trusty rappresenta il fiore all’occhiello di Apio per il 2020: sviluppata in collaborazione con Var Group e realizzata su tecnologia IBM Food Trust, la piattaforma rappresenta innanzitutto un nuovo canale, trasparente e immediato, che mette in comunicazione l’azienda con il consumatore.

Quest’ultimo, grazie alla scansione di un QR Code con lo smartphone, può ottenere una serie di informazioni sul prodotto e la sua storia, che sono state rese disponibili dal produttore – in modo immutabile e certificato attraverso la blockchain.

A luglio 2020 Var Group, operatore di riferimento in Italia nel settore dei servizi e delle soluzioni ICT per le imprese e parte del gruppo SeSa S.p.a, ha preso parte all’aumento di capitale di Apio, di cui ora detiene il 10%.

La crescita di Apio è testimoniata anche dai risultati ottenuti nonostante la crisi. Il ricavato i, che da 405 mila euro nel 2018 era incrementato a oltre 530 mila euro nel 2019, ha subito una battuta d’arresto assestandosi a circa 400 mila nel 2020, un risultato comunque soddisfacente per Lorenzo Di Berardino, CEO e co-fondatore di Apio:

«Soprattutto in Italia, a causa del blocco delle attività, abbiamo perso terreno. L’Europa invece è stata trainante è ha triplicato la sua incidenza sui ricavi arrivando oggi a rappresentare il 25% del totale. Avevamo designato il 2020 come l’anno di Trusty e così, già a inizio anno, abbiamo dato una forte spinta alle call internazionali, iscrivendoci a numerose challange di open innovation: una scelta che ha ripagato perché ci ha permesso di ottenere una buona visibilità e di portare a termine progetti interessanti – spiega – C’è poi un altro dato significativo in questo 2020, a cui tengo davvero molto: 5 nuove assunzioni che portano il team di Apio a 13 persone. In particolare, abbiamo potenziato il reparto marketing e comunicazione, con l’introduzione di designers, social media manager e figure che si occupano di customer care. Nel 2020 abbiamo realizzato il nuovo sito dedicato a Trusty e reso la piattaforma disponibile al maggior numero di utenti possibili: abbiamo circa 5 nuovi iscritti al giorno e stiamo organizzando dei webinar di formazione sul potenziale di Trusty e sul suo funzionamento».

A livello internazionale Apio, per la sua piattaforma Trusty, nel 2020 è stata inserita nel Foodtech 500, una selezione delle 500 startup AgriFoodTech che stanno rivoluzionando il futuro di questo settore. “Per stilare questa lista sono state analizzate migliaia di applicativi da 60 paesi diversi ed è una grande soddisfazione vedere riconosciuto ciò per cui ci siamo spesi con tanto impegno e convinzione”, il commento di Lorenzo Di Berardino. Questo premio va ad aggiungersi ad altri riconoscimenti per Trusty, come Block.IS e Blockchers. Apio con la sua piattaforma blockchain ha vinto anche la technology challenge di Business Meets Innovation 2020 lanciata dalla Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK-Italien) che mette in contatto startup italiane con aziende tedesche con sede in Italia. Apio nel 2021 collaborerà con Bizerba, fornendo le sue soluzioni innovative per registrare i dati derivanti dai processi industriali attraverso blockchain e per certificarne la correttezza, dandone conoscenza al consumatore.

Obiettivi 2021

Il nuovo anno si preannuncia molto dinamico per Apio, che punta con convinzione su Trusty. “Stiamo finalizzando una partnership con un importante produttore di macchine industriali in ambito agroalimentare e il nostro obiettivo è rendere questa tecnologia fruibile a un numero sempre maggiore di aziende del settore – concludono i co-fondatori – In pochi mesi di vita Trusty ha fatto passi da gigante e, data la sua natura altamente specializzata, nel 2021 vorremmo renderla un’entità societaria, con una sua identità. Per questo siamo alla ricerca di investitori, in particolare Venture Capital del settore food, a cui mostrare le potenzialità del nostro progetto per coinvolgerli nella creazione di una startup autonoma e rendere Trusty una piattaforma posizionata a livello internazionale già nel 2021”.

A proposito di Apio

Nata nel 2014 dall’idea di un gruppo di studenti dell’Università Politecnica delle Marche – Lorenzo Di Berardino, Alessandro Chelli, Matteo di Sabatino, Alex Benfaremo – Apio è una start up che fornisce alle aziende strumenti digitali, in particolare tecnologie di connettività, trasmissione e analisi dei dati. Il team nel tempo ha sviluppato competenze altamente specializzate nel digitale come Cloud Computing, Web Development, System Integration, Internet of Things, Blockchain e Intelligenza Artificiale. Oltre che al servizio dell’industria 4.0, l’IoT di Apio trova sbocchi anche nelle smart city e nello smart building, proponendo soluzioni che creano connessioni tra le persone, permettono di lavorare da remoto e, in generale rendono più agile la vita di tutti i giorni. La start up è stata oggetto di due investimenti privati nel 2014 e nel 2016, oltre all’aumento di capitale di Var Group di luglio 2020 e, negli anni, ha anche ricevuto alcuni riconoscimenti internazionali come Block.IS e Blockchers.

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