AMBIENTE, bioenergia e decarbonizzazione. Analisi di scenario e prospettive al convegno ENEA e RSE dell’Ara Pacis a Roma

Biomasse, biogas, bioliquidi, legno, riconversioni in metano, oli microbici per biocarburanti drop-in: come orientarsi ai fini dell’ottenimento del massimo apporto possibile al mix energetico nazionale da queste fonti, tenuto anche conto delle loro diversità e dei rigidi regimi sul mantenimento degli incentivi che l’Unione europea imporrà dopo il 2030? E ancora, quale approccio multifunzionale adottare per la gestione nei territori di queste potenzialità? Quali tecnologie si rivelano maggiormente promettenti in questi settori? È possibile integrare le filiere? Quali sono, invece, le criticità che si evidenziano? Dove è meglio investire di più, riducendo gli attuali ostacoli che si frappongono tra la fase delle ricerca e quella dell’industrializzazione che precede l’immissione del prodotto sui mercati? A tali questi si è tentato di fornire una risposta nelle quattro ore di discussione che hanno avuto luogo il 28 ottobre scorso, un convegno sui risultati e le visioni per il futuro dal punto di vista del mondo della ricerca, evento organizzato dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) in collaborazione con Ricerca Sistema Energetico (RSA), del quale di seguito viene resa disponibile la registrazione audio (A818-28OTT26)

Roma, 30 ottobre 2026 – Al fine di soddisfare il fabbisogno espresso dalla seconda potenza industriale europea, oggi si rende necessario ricorrere a tutti «i ritagli» disponibili del mix energetico, addivenendo inoltre a una virtuosa integrazione delle diverse filiere nazionali. INTEGRAZIONE DELLE FILIERE Integrare le filiere significherebbe[…]