Bolzano, 18 luglio 2026; a cura di Oskar Peterlini – Nella sua dichiarazione programmatica del 30 gennaio 1992, il Presidente del Consiglio dei ministri Giulio Andreotti illustrò davanti ai due rami del Parlamento italiano le misure adottate per l’attuazione del Pacchetto per l’Alto Adige, riportandole anche per iscritto in un elenco allegato al verbale parlamentare. Tra queste figurava, accanto alle norme di attuazione, anche la legge dello Stato n. 422 del 30 dicembre 1991, espressamente indicata quale misura di attuazione della misura n. 111 del Pacchetto. All’articolo 4 di tale legge è definita la ripartizione del collegio elettorale Bolzano-Bassa Atesina, con l’esatta elencazione dei diciotto comuni che ne fanno parte, da Aldino a Vadena.
IL «PACCHETTO» PER L’ALTO ADIGE SÜDTIROL
Il Governo italiano trasmise tale elenco all’Austria. Nella dichiarazione con cui l’Austria comunicò alle Nazioni Unite la composizione della controversia, il settimo paragrafo richiama espressamente la dichiarazione del Presidente del Consiglio Andreotti e l’elenco delle misure del Pacchetto trasmesso dall’Italia. Tale elenco, comprensivo della legge statale sulla delimitazione dei collegi senatori, costituisce pertanto parte integrante del Pacchetto che portò alla composizione della controversia dinanzi alle Nazioni Unite il 19 giugno 1992. La delimitazione dei collegi senatoriali fu il risultato di lunghe trattative protrattesi dal 1988 fino all’approvazione della legge statale nel 1991. Il punto controverso riguardava in particolare l’interpretazione della misura n. 111 del Pacchetto: il Governo italiano sosteneva che essa dovesse garantire l’elezione di un senatore di lingua italiana.
Oskar Peterlini
L’ATTUALE RIFORMA CHE MODIFICA I COLLEGI ELETTORALI
Il Pacchetto, invece, prevede di «favorire la partecipazione al Parlamento dei rappresentanti dei gruppi linguistici italiano e tedesco della Provincia di Bolzano in proporzione alla consistenza die gruppi stessi». Esso parla quindi di entrambi i gruppi linguistici e di un’agevolazione, non di una garanzia. Il risultato di tali negoziati fu un collegio elettorale la cui composizione demografica favorisce l’elezione di un senatore di lingua italiana, senza tuttavia garantirla. Questo compromesso è divenuto parte integrante del Pacchetto per l’Alto Adige Südtirol e non può quindi essere modificato mediante un atto legislativo unilaterale del Parlamento italiano. Una simile modifica costituisce pertanto una violazione del Pacchetto per l’Alto Adige Südtirol.
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Wahlkreisänderung verletzt Südtirol-Paket
Die von der Abgeordnetenkammer beschlossene Änderung des Wahlkreises Bozen-Unterland verletzt das Südtirol-Paket in schwerwiegender Weise, so wie dieses 1992 vor der UNO zur Streitbeilegung geführt hat.
In seiner Regierungserklärung vom 30. Jänner 1992 führte Ministerpräsident Giulio Andreotti vor den beiden Kammern des italienischen Parlaments die zur Durchführung des Südtirol-Pakets ergriffenen Maßnahmen an und legte sie in einer dem Protokoll beigefügten Liste schriftlich vor. Darunter befand sich neben den Durchführungsbestimmungen ausdrücklich auch das Staatsgesetz Nr. 422 vom 30. Dezember 1991 zur Umsetzung der Maßnahme 111 des Pakets. In Artikel 4 dieses Gesetzes ist die Einteilung des Wahlkreises Bozen-Unterland mit der genauen Aufzählung der 18 Gemeinden – von Aldein bis Pfatten – festgelegt.
Diese Liste übermittelte die italienische Regierung an Österreich. In der Streitbeilegungserklärung Österreichs an die UNO wird im siebten Absatz ausdrücklich auf die Regierungserklärung Andreottis und die übermittelte Liste der Paketmaßnahmen Bezug genommen. Die Liste einschließlich des Staatsgesetzes über die Einteilung der Senatswahlkreise bildet somit einen Bestandteil jenes Pakets, das am 19. Juni 1992 zur Streitbeilegung vor der UNO führte.
Die Einteilung der Senatswahlkreise war das Ergebnis langjähriger Verhandlungen, die sich von 1988 bis zur Verabschiedung des Staatsgesetzes im Jahr 1991 hinzogen. Umstritten war insbesondere die Auslegung der Maßnahme 111 des Pakets: Die italienische Regierung vertrat die Auffassung, sie solle die Wahl eines italienischen Senators garantieren. Das Paket selbst sieht jedoch vor, „die Teilnahme der Vertreter der italienischen und der deutschen Sprachgruppen der Provinz Bozen im Parlament im Verhältnis zu ihrer zahlenmäßigen Stärke zu begünstigen“. Es spricht somit von beiden Sprachgruppen und von einer Begünstigung, nicht von einer Garantie.
Das Ergebnis dieser Verhandlungen war ein Wahlkreis, dessen Bevölkerungszusammensetzung die Wahl eines italienischen Senators begünstigt, ohne sie zu garantieren. Dieser Kompromiss wurde Bestandteil des Südtirol-Pakets und kann daher nicht durch einen einseitigen Gesetzgebungsakt des italienischen Parlaments abgeändert werden. Eine solche Änderung stellt vielmehr eine Verletzung des Südtirol-Pakets dar.
Oskar Peterlini



