SPAZIO, approfondimenti. Controllare lo spazio per governare la Terra

Un «dominio» già oggetto di weaponizzazione che è sempre più terreno di militarizzazione, anche a causa della sempre più marcata conflittualità e del disordine globale che caratterizza questa turbolenta fase. A Roma un convegno su questa complessa materia che si estende dalla tecnologia all’astropolitica, una discussione che ha preso avvio dalla relazione tra le dinamiche in atto e la narrazione che di esse ne fanno i media, alla quale sono intervenuti qualificati relatori. Nel corso dei lavori sono stati affrontati i temi relativi allo spazio quale «infrastruttura fondamentale» grazie alla quale funzionano le società contemporanee. Ovviamente indefettibili i richiami all’intelligenza artificiale e ai dati, con la corsa delle grandi potenze allo spostamento delle capacità computazionali in orbita, al fine di elaborare lì i dati riducendo così i «colli di bottiglia». Inoltre, l’AI nella gestione e valorizzazione dei dati spaziali, ma anche le criticità dei satelliti di oggi, anche dal punto di vista della gestione delle costellazioni con essi formate, che, in alcuni casi seppure frutto di collaborazioni internazionali manifestano evidenti aspetti di centralizzazione nel controllo dei sistemi, ponendo problematiche relative al coordinamento. Di tutto questo si è discusso nel corso dell’evento organizzato dall’associazione Pubblicisti italiani uniti per l’Europa (PIUE) in collaborazione con l’Institute of Future and Innovation Studies (IFIS) e la John Cabot University, che ha avuto luogo il 15 ottobre 2026 presso il Centro Studi Americani, del quale insidertrend.it è in grado di fornire la registrazione audio integrale (A812ABC-15OTT26)

Roma, 16 ottobre 2026 – Lo spazio non è soltanto un luogo da esplorare, esso è infatti divenuto una delle infrastrutture fondamentali grazie alle quali funzionano le società contemporanee. Comunicazioni, navigazione, sistemi finanziari, osservazione climatica, protezione civile, sicurezza e difesa dipendono sempre più da satelliti, dati e sistemi orbitali. Al medesimo tempo, la capacità di osservare la Terra dallo spazio sta trasformando il modo attraverso il quale governi, istituzioni, imprese e organi d’informazione vengono posti nelle condizioni di comprendere quello che accade sul Pianeta, dunque, il controllo dello spazio risulta dunque indefettibile per goveranare la Terra.

CONTROLLARE LO SPAZIO PER GOVERNARE LA TERRA

Questo è stato il filo conduttore del convegno di studio che ha avuto luogo nella mattinata del 15 ottobre scorso a Roma presso il Centro Studi Americani in via Michelangelo Caetani, al quale hanno preso parte esperti della materia, oltreché di geopolitica, sicurezza, tecnologie digitali e giornalismo, convenuti alla Sala Pomarancio allo scopo di analizzare una trasformazione che riguarda direttamente il futuro dell’informazione, poiché concerne il controllo delle infrastrutture attraverso le quali si osserva, si interpreta e si coordinano le attività nel mondo. E infatti, è stato “Controllare lo spazio per governare la Terra: potere e informazione nel nuovo ordine globale” il titolo dato all’evento dagli artefici dell’iniziativa, cioè l’associazione Pubblicisti italiani uniti per l’Europa (PIUE), l’Institute of Future and Innovation Studies (IFIS) e la John Cabot University.

UN CONVEGNO ARTICOLATO IN QUATTRO SESSIONI

Si è trattato di un convegno articolato in quattro sessioni: Lo spazio come infrastruttura operativa della società contemporanea; Quando la dipendenza diventa vulnerabilità: sicurezza, resilienza e autonomia strategica; Astropolitica: potere, sovranità e governance dello spazio; Chi vede il mondo? Spazio, intelligenza artificiale, informazione e giornalismo. Temi oggetto di trattazione sono stati il controllo dello spazio ai fini del governo della Terra; dallo spazio quale luogo di esplorazione allo spazio come infrastruttura del potere contemporaneo; in che modo satelliti, dati e intelligenza artificiale stanno modificando le infrastrutture attraverso le quali si osserva, coordina e governa la Terra; l’infrastruttura invisibile; satelliti, navigazione, telecomunicazioni, osservazione della terra e infrastrutture critiche; attuale dipendenza dallo spazio del quotidiano funzionamento delle società, nei termini delle telecomunicazioni, dell’economia, della vita contemporanea e del clima; spazio, sicurezza e sovranità; geopolitica, infrastrutture strategiche, cybersecurity e nuove dipendenze.

TEMI OGGETTO DI ANALISI

E ancora: crescente centralità delle infrastrutture orbitali che ridefinisce il rapporto tra Stati, imprese e sicurezza, con i sistemi commerciali, militari e dual use che ingenerano nuovi interrogativi riguardo alla sovranità, alle dipendenze tecnologiche e alla protezione delle infrastrutture critiche; chi davvero vede la Terra; satelliti, sensori, dati e sistemi algoritmici: gli interrogativi su chi produce queste informazioni, chi le interpreta e su come distinguere ciò che un’immagine mostra da ciò che qualcuno sostiene che mostri; la professione del giornalista nell’era orbitale; immagini satellitari, dati geospaziali e Osint sempre più utilizzati per riferire alle opinioni pubbliche e ai decisori politici crisi internazionali, conflitti, mutamenti climatici, disastri, attività economiche e trasformazioni territoriali. Di seguito è possibile ascoltare l’integrale degli interveni dei relatori al convegno (registrazione audio insidertrend.it A812ABC-15OTT26).

A812A – SPAZIO, APPROFONDIMENTI: CONTROLLARE LO SPAZIO PER GOVERNARE LA TERRA. Un «dominio» già oggetto di weaponizzazione che è sempre più terreno di militarizzazione, anche a causa della sempre più marcata conflittualità e del disordine globale che caratterizza questa turbolenta fase.
A Roma un convegno su questa complessa materia che si estende dalla tecnologia all’astropolitica, una discussione che ha preso avvio dalla relazione tra le dinamiche in atto e la narrazione che di esse ne fanno i media, alla quale sono intervenuti qualificati relatori. Nel corso dei lavori sono stati affrontati i temi relativi allo spazio quale «infrastruttura fondamentale» grazie alla quale funzionano le società contemporanee. Ovviamente indefettibili i richiami all’intelligenza artificiale e ai dati, con la corsa delle grandi potenze allo spostamento delle capacità computazionali in orbita, al fine di elaborare lì i dati riducendo così i «colli di bottiglia». Inoltre, l’AI nella gestione e valorizzazione dei dati spaziali, ma anche le criticità dei satelliti di oggi, anche dal punto di vista della gestione delle costellazioni con essi formate, che, in alcuni casi seppure frutto di collaborazioni internazionali manifestano evidenti aspetti di centralizzazione nel controllo dei sistemi, ponendo problematiche relative al coordinamento. Di tutto questo si è discusso nel corso dell’evento organizzato dall’associazione Pubblicisti italiani uniti per l’Europa (PIUE) in collaborazione con l’Institute of Future and Innovation Studies (IFIS) e la John Cabot University, che ha avuto luogo il 15 ottobre 2026 presso il Centro Studi Americani, al quale è intervenuto CARLO FELICE CORSETTI (generale in ausiliaria dell’Arma dei Carabinieri, attualmente presidente dell’associazione Pubblicisti italiani uniti per l’Europa – PIUE e segretario del Consiglio territoriale Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio).
A812B – SPAZIO, APPROFONDIMENTI: CONTROLLARE LO SPAZIO PER GOVERNARE LA TERRA. Un «dominio» già oggetto di weaponizzazione che è sempre più terreno di militarizzazione, anche a causa della sempre più marcata conflittualità e del disordine globale che caratterizza questa turbolenta fase.
A Roma un convegno su questa complessa materia che si estende dalla tecnologia all’astropolitica, una discussione che ha preso avvio dalla relazione tra le dinamiche in atto e la narrazione che di esse ne fanno i media, alla quale sono intervenuti qualificati relatori. Nel corso dei lavori sono stati affrontati i temi relativi allo spazio quale «infrastruttura fondamentale» grazie alla quale funzionano le società contemporanee. Ovviamente indefettibili i richiami all’intelligenza artificiale e ai dati, con la corsa delle grandi potenze allo spostamento delle capacità computazionali in orbita, al fine di elaborare lì i dati riducendo così i «colli di bottiglia». Inoltre, l’AI nella gestione e valorizzazione dei dati spaziali, ma anche le criticità dei satelliti di oggi, anche dal punto di vista della gestione delle costellazioni con essi formate, che, in alcuni casi seppure frutto di collaborazioni internazionali manifestano evidenti aspetti di centralizzazione nel controllo dei sistemi, ponendo problematiche relative al coordinamento. Di tutto questo si è discusso nel corso dell’evento organizzato dall’associazione Pubblicisti italiani uniti per l’Europa (PIUE) in collaborazione con l’Institute of Future and Innovation Studies (IFIS) e la John Cabot University, che ha avuto luogo il 15 ottobre 2026 presso il Centro Studi Americani, al quale sono intervenuti CARLO FELICE CORSETTI (generale in ausiliaria dell’Arma dei Carabinieri, attualmente presidente dell’associazione Pubblicisti italiani uniti per l’Europa – PIUE e segretario del Consiglio territoriale Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio), GIORGIO BARTOLOMUCCI (giornalista, fondatore e segretario generale di Diplomacy), FRANCESCO LAPENTA (direttore dell’Institute of Future and Innovation Studies – IFIS, John Cabot University), EZIO BUSSOLETTI (presidente di e-Geos e già vicepresidente dell’Agenzia spaziale italiana – ASI), LUCIA LUZIETTI (direttore operativo di e-Geos), GERARDO LANCIA (Innovation, Cluster & Special Projects Lead; EU Structural Investment Funds Senior Officer, Lazio Innova), GIULIO AVANZINI (docente di Meccanica del volo presso Sapienza Università di Roma), SIRIO ZOLEA (docente di Space Law presso l’Università Roma 3).
A812C – SPAZIO, APPROFONDIMENTI: CONTROLLARE LO SPAZIO PER GOVERNARE LA TERRA. Un «dominio» già oggetto di weaponizzazione che è sempre più terreno di militarizzazione, anche a causa della sempre più marcata conflittualità e del disordine globale che caratterizza questa turbolenta fase.
A Roma un convegno su questa complessa materia che si estende dalla tecnologia all’astropolitica, una discussione che ha preso avvio dalla relazione tra le dinamiche in atto e la narrazione che di esse ne fanno i media, alla quale sono intervenuti qualificati relatori. Nel corso dei lavori sono stati affrontati i temi relativi allo spazio quale «infrastruttura fondamentale» grazie alla quale funzionano le società contemporanee. Ovviamente indefettibili i richiami all’intelligenza artificiale e ai dati, con la corsa delle grandi potenze allo spostamento delle capacità computazionali in orbita, al fine di elaborare lì i dati riducendo così i «colli di bottiglia». Inoltre, l’AI nella gestione e valorizzazione dei dati spaziali, ma anche le criticità dei satelliti di oggi, anche dal punto di vista della gestione delle costellazioni con essi formate, che, in alcuni casi seppure frutto di collaborazioni internazionali manifestano evidenti aspetti di centralizzazione nel controllo dei sistemi, ponendo problematiche relative al coordinamento. Di tutto questo si è discusso nel corso dell’evento organizzato dall’associazione Pubblicisti italiani uniti per l’Europa (PIUE) in collaborazione con l’Institute of Future and Innovation Studies (IFIS) e la John Cabot University, che ha avuto luogo il 15 ottobre 2026 presso il Centro Studi Americani, al quale sono intervenuti SANDRA MEZZADRI (Founder, MSB Consulting; Scientific Adviser and Senior Defence Industry Expert, ARES Group), FABIO BIONDI (colonnello della Riserva dell’Aeronautica militare italiana, specialista in piani e operazioni cyber), CORRADO GIUSTOZZI (Senior Partner and Cybersecurity Strategist, Rexilience; Comitato scientifico CLUSIT), MARIANGELA DEJANA (direttrice Business Unit Government & Defense, D-Orbit Group), MARCELLO SPAGNULO (ingegnere aeronautico, consigliere scientifico di Limes, Rivista italiana di geopolitica), ALFONSO GIORDANO (professore di Exogegraphy Astropolitics and Space Economy; coordinatore SPHERE LUISS), GIANLUCA CASAGRANDE (professore ordinario di Geografia presso l’Univeristà Europea di Roma), VALENTINA CHABERT (ricercatrice Spazio & Difesa presso l’Istituto Affari Internazionali – IAI; docente presso il Centro di Eccellenza NATO per il contrasto del terrorismo), FREDIANO FINUCCI (giornalista, responsabile economia ed esteri del TG de La7), VITTORIO CALAPRICE (analista politico esperto di politiche digitali europee), MATTEO PEDDITZI (analista politico), CARLO CORAZZA (capo dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia). FRANCESCO LAPENTA (direttore dell’Institute of Future and Innovation Studies – IFIS, John Cabot University), CARLO FELICE CORSETTI (generale in ausiliaria dell’Arma dei Carabinieri, attualmente presidente dell’associazione Pubblicisti italiani uniti per l’Europa – PIUE e segretario del Consiglio territoriale Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio).
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