il Cairo, 22 agosto 2025; intervista a cura di Marwa Mohamed, pubblicata il 10 agosto scorso su “Shorouk News”, https://www.shorouknews.com/news/view.aspx?cdate=10082025&id=c98d19d9-6fd3-4c03-9780-33fcc7388c4a – Nel corso di un’approfondita intervista rilasciata di recente al quotidiano online “Al-Shorouk”, la Fanelli ha parlato con la giornalista egiziana Marwa Mohamed degli sforzi profusi nel quadro del Programma internazionale in Egitto allo scopo di sostenere i piccoli agricoltori, conferire delle possibilità ai giovani e alle donne e promuovere l’istruzione. Ella è altresì intervenuta sulla difficile situazione umanitaria nella striscia di Gaza.
IL PROGRAMMA MONDIALE ALIMENTARE IN EGITTO
MARWA MOHAMED – Che tipo di assistenza fornisce il programma ai rifugiati in Egitto? Qual è la carenza di finanziamenti, quali sono le sue cause e le sue ripercussioni? Come si può affrontare questa sfida?
ROSSELLA FANELLI – Stiamo affrontando una carenza di finanziamenti senza precedenti e le cause di questa crisi sono diverse a livello internazionale. A causa dell’aumento delle esigenze umanitarie e delle crisi internazionali, gli aiuti stanno diminuendo e i finanziamenti internazionali non sono in grado di soddisfare tutte le esigenze attuali. Per il Programma alimentare mondiale in Egitto, stiamo riscontrando una grave carenza di assistenza per i rifugiati e le persone in crisi, e siamo stati costretti a ridurre il numero di persone che beneficiano degli aiuti e l’entità degli stessi. Da gennaio scorso forniamo assistenza a 235.000 persone. Tuttavia, da aprile abbiamo ridotto il numero di persone che ricevono aiuti umanitari e alimentari e l’importo degli aiuti a 150.000 lo scorso giugno. Prima erogavamo 750 lire egiziane al mese, aiuto che abbiamo dovuto ridurre a 500 lire. Malgrado questo stiamo comunque facendo del nostro meglio per fornire assistenza e ringraziamo il Governo egiziano per aver garantito posti ai rifugiati, così come i Paesi donatori. Per affrontare questa crisi abbiamo lanciato la campagna “Now, Not Later”, concepita allo scopo di richiamare l’attenzione sulle esigenze umanitarie e alimentari e sull’impatto negativo della mancanza di aiuti, che ha portato a un calo della sicurezza alimentare, all’immigrazione clandestina e all’esposizione di donne e bambini a maggiori rischi. Abbiamo bisogno di finanziamenti immediati, altrimenti saremo costretti a ridurre gli aiuti e il numero di persone che li ricevono, e potremmo persino arrivare a una completa cessazione degli aiuti, che è la cosa più difficile. Forniamo assistenza alimentare mensile e incondizionata a rifugiati e persone colpite da crisi di nove nazionalità, dando priorità a coloro che sono più bisognosi, come donne, giovani sotto i diciotto anni, anziani, persone con bisogni speciali e altri bisognosi. Dall’inizio del 2024, il Programma ha assistito circa 10.000 rifugiati e persone colpite da crisi, tra questi anche gli egiziani delle comunità ospitanti. Questo è stato fatto attraverso corsi di formazione professionale per sviluppare le loro competenze e avviare attività che lo pongano nelle condizioni di incrementare il loro reddito, garantendo al contempo la loro sicurezza alimentare.

Rossella Fanelli (vicedirettrice dell’Ufficio del Programma alimentare mondiale) intervistata al Cairo dalla giornalista egiziana Marwa Mohamed
MARWA MOHAMED – Qual è la strategia operativa del programma qui in Egitto? Con quali entità collaborate per attuarla?
ROSSELLA FANELLI – Dal 1968 il Programma collabora con lo Stato egiziano contribuendo al conseguimento degli obiettivi di sviluppo attraverso la cooperazione con diversi Ministeri in varie attività, tra questi quelli degli Affari esteri, dell’Agricoltura, della Solidarietà, dello Sviluppo locale, oltre ad altri dicasteri, al settore privato e alle organizzazioni non governative. Abbiamo un piano quinquennale dal 2023 che si concluderà nel 2028 e operiamo su due fronti, quello degli aiuti umanitari diretti e quello dello sviluppo comunitario per raggiungere la sicurezza alimentare sul lungo termine. Ai rifugiati o alle persone colpite da crisi forniamo assistenza alimentare generale e senza condizioni tramite una carta mensile istantanea, nonché assistenza alimentare a donne in gravidanza e in allattamento e a bambini sotto i due anni. Ci concentriamo sulla coesione sociale, offrendo formazione professionale, tutoraggio e prestiti a rifugiati e comunità ospitanti egiziane per scambi culturali. Predisponiamo 32 corsi di formazione in e-marketing, design, elettrotecnica, manutenzione informatica, pasticceria, estetica e altro. Negli ultimi cinque anni il Programma ha implementato progetti di notevole impegno finanziario che hanno contribuito al conseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile 2 e 17, rafforzando i sistemi alimentari, aumentando la produzione agricola, creando posti di lavoro e dando potere alle comunità più vulnerabili.
MARWA MOHAMED – Qual è la natura della partnership del programma con il Governo egiziano nel quadro del sostegno fornito ai piccoli agricoltori?
ROSSELLA FANELLI – Nel quadro del piano quinquennale, il Programma ha supportato 250.000 piccoli agricoltori fornendo pratiche agricole ecosostenibili volte ad aumentare la produzione e il reddito attraverso un migliore utilizzo di terra e acqua. Questo sostegno ha consentito di incrementare la produzione fino al 40%, con un significativo miglioramento dei margini di sicurezza alimentare. Stiamo inoltre collaborando con le aziende agricole locali allo scopo di installare impianti di energia solare, mentre con altri partner egiziani lavoriamo per introdurre moderne capacità di irrigazione.
MARWA MOHAMED – Qual è il ruolo del programma nel dare potere ai giovani e nel ridurre i tassi di disoccupazione?
ROSSELLA FANELLI – Ci rivolgiamo a diecimila giovani offrendo formazione professionale, ponendoli in contatto con opportunità di lavoro o offrendo supporto per avviare un’attività in proprio. Ai giovani dai diciotto anni in su offriamo formazione professionale, tutoraggio e microcrediti per lo sviluppo delle competenze e opportunità di lavoro. Collaboriamo anche con giovani provenienti da comunità svantaggiate su progetti volti ad aumentare il reddito e la sicurezza alimentare. Offriamo anche opportunità di lavoro nell’economia verde.
MARWA MOHAMED – Potrebbe parlarci del sostegno fornito dal Programma agli sforzi profusi dal Governo egiziano ai fini dell’emancipazione della donna, soprattutto nelle comunità rurali?
ROSSELLA FANELLI – Nelle comunità rurali offriamo formazione professionale, tutoraggio e microcrediti. Le donne hanno avviato attività di produzione di anatre, pasticceria e dolciumi, si tratta di opportunità per aumentare il reddito e contribuire alla sicurezza alimentare. Abbiamo introdotto il programma “She Can”, che ha contribuito a rafforzare le capacità di migliaia di donne nelle zone rurali e nell’Alto Egitto attraverso la formazione di competenze personali e professionali. Molte di loro hanno ricevuto microcrediti e implementato progetti di successo. Il programma ha aumentato il loro reddito dal 30 al 50 per cento.
MARWA MOHAMED – Che ruolo svolge il Programma nel dossier educazione?
ROSSELLA FANELLI – Stiamo collaborando con il Ministero dell’Istruzione egiziano per fornire assistenza alimentare alle scuole comunitarie, offrendo biscotti ai datteri e assistenza in denaro alle famiglie degli alunni. Prevediamo di fornire pasti scolastici e incentivi in denaro a 820.000 bambini e alle loro famiglie, questo ai fini dell’incoraggiamento della frequenza scolastica, e della riduzione dell’abbandono scolastico, aumentando inoltre il livello di istruzione femminile e migliorando la nutrizione. Abbiamo anche lavorato per fornire strumenti di apprendimento digitale come schermi intelligenti e tablet e per connettere le scuole a Internet, in modo che i bambini possano accedere a migliori opportunità educative nelle scuole comunitarie.
MARWA MOHAMED – In che misura il programma contribuisce a rafforzare gli sforzi del Paese nella lotta alla malnutrizione e al ritardo della crescita?
ROSSELLA FANELLI – Operiamo attraverso il programma “Mille giorni”, fornendo assistenza alimentare a donne incinte e bambini sotto i due anni, concentrandoci sui loro primi mille giorni di vita. Forniamo inoltre assistenza alimentare e sessioni di sensibilizzazione per educare le persone sull’importanza dell’alimentazione nella vita umana. Ogni mese forniamo assistenza in denaro a più di 70.000 madri incinte o in allattamento. Collaboriamo inoltre con il Governo egiziano a un programma per migliorare la produzione di pane baladi sovvenzionato, fornendo vitamine ai mulini per aggiungere ferro e acido folico al pane. Sosteniamo inoltre programmi nazionali come Takaful e Karama e 100 Million Health, raggiungendo decine di migliaia di donne incinte e in allattamento. Partecipiamo inoltre a iniziative nazionali come il Programma nazionale per la prevenzione del ritardo della crescita e della malnutrizione.
MARWA MOHAMED – Qual è il ruolo del programma nel sostenere i palestinesi di Gaza, soprattutto in un momento in cui la Striscia è alle prese con carenze alimentari?
ROSSELLA FANELLI – Ringraziamo l’Egitto per il suo ruolo efficace, che ci ha consentito di inviare aiuti a Gaza in collaborazione con la Mezzaluna Rossa egiziana attraverso il valico di Kerem Shalom. Gaza è minacciata dalla carestia, con consumi alimentari e indicatori nutrizionali ai livelli peggiori dall’inizio del conflitto. Oltre un terzo della popolazione (39%) rimane senza cibo per giorni interi; più di 500.000 persone, quasi un quarto della popolazione della Striscia, soffrono di condizioni simili alla carestia e 90.000 tra donne e bambini necessitano urgentemente di cure salvavita a cuasa della malnutrizione. Abbiamo inviato più di 1.800 autocarri per consegnare cibo ai civili affamati all’interno della striscia di Gaza dalla riapertura dei valichi di frontiera avvenuta il 21 maggio. Tuttavia, questo rappresenta solo una frazione di ciò di cui oltre due milioni di persone avrebbero bisogno per sopravvivere. Il WFP dispone di oltre 170.000 tonnellate di cibo nella zona oppure in arrivo da fuori, alimenti che sarebbero sufficienti a sfamare l’intera popolazione di Gaza per tre mesi. I precedenti cessate il fuoco ci hanno messo nelle condizioni di consegnare ottomila camion carichi di aiuti in quarantadue giorni e siamo pronti a intensificare le operazioni e fornire assistenza salvavita direttamente alle famiglie più vulnerabili e bisognose. Ma chiediamo un cessate il fuoco immediato, poiché questo è l’unico modo per fornire aiuti.
MARWA MOHAMED – C’è un messaggio che vorrebbe lanciare mediante questa intervista?
ROSSELLA FANELLI – L’attuale deficit di finanziamento è significativo e ringraziamo il Governo egiziano per il suo sostegno, così come i nostri partner donatori e il settore privato. Realizziamo programmi multimilionari in Egitto e vogliamo continuare a impegnarci al servizio della società egiziana, delle donne, dei giovani e degli studenti.
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نائب مدير مكتب برنامج الأغذية العالمي لـ الشروق: نقص التمويل يهدد بوقف مساعداتنا للاجئين في مصر
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روسالا فانيللى نائب مدير مكتب برنامج الأغذية العالمي أثناء حوارها لـ“الشروق“
روسالا فانيللى نائب مدير مكتب برنامج الأغذية العالمي أثناء حوارها لـ“الشروق“
حوار: مروة محمد
نشر في: الأحد 10 أغسطس 2025 – 7:33 م | آخر تحديث: الأحد 10 أغسطس 2025 – 10:11 م
كنا نقدم مساعدات لـ 235 ألف لاجئ.. وقللنا العدد إلى 150 ألف خلال شهر يونيو الماضي
500 ألف شخص يواجهون ظروفا تشبه المجاعة في غزة.. و90 ألف سيدة وطفل بحاجة إلى علاج ينقذهم من سوء التغذية
نفذنا مشاريع بملايين الدولارات في مصر خلال آخر 5 أعوام ساهمت في تحقيق أهداف التنمية المستدامة
250 ألف مزارع من المقرر حصولهم على دعم عبر توفير ممارسات ذكية مناخياً
نقدم التدريب المهني لـ 10 آلاف شاب.. ونخطط لوجبات مدرسية وحوافز نقدية لـ 820 ألف طفل وأسرهم
حذرت روسالا فانيللي، نائب مدير مكتب برنامج الأغذية العالمي في مصر، من إمكانية وقف كامل للمساعدات التي يقدمها البرنامج للاجئين والأشخاص المتأثرين بالأزمات في مصر بسبب نقص حاد في التمويل لم يحدث من قبل على خلفية تزايد الاحتياجات الإنسانية على المستوى الدولي، مؤكدة أن البرنامج بحاجة لتمويل مباشر وإلا سيضطر لتقليل المساعدات التي قد تصل إلى حد الوقف الكامل.
وتحدثت فانيللي، في حوار مع “الشروق” قبل أيام، عن الجهود التي يقوم بها البرنامج الدولي في مصر بشأن دعم صغار المزارعين وتمكين الشباب والمرأة ودعم ملف التعليم، فضلاً عن الأوضاع الإنسانية الصعبة في غزة، في ظل نقص المساعدات لأهالي القطاع.
وإلى نص الحوار:
ما طبيعة المساعدات التي يقدمها البرنامج للاجئين في مصر، وماذا عن أزمة نقص التمويل التي يواجهها، ما أسبابها وتداعياتها؟ وكيف يمكن مواجهة هذا التحدي؟
نواجه نقصاً في التمويل لم يحدث من قبل، وهناك عدة أسباب على المستوى الدولي لهذه الأزمة، فبسبب زيادة الاحتياجات الإنسانية والأزمات الدولية، تتقلص المساعدات ولا يتمكن التمويل الدولي من سد كل الاحتياجات الحالية. بالنسبة لبرنامج الأغذية العالمي في مصر، نعاني من نقص حاد في المساعدات للاجئين والأشخاص الذين يتعرضون للأزمات، حيث اضطررنا لتقليل عدد الأشخاص المستفيدين من المساعدات وقيمة المساعدات.
منذ يناير الماضي، كنا نقدم مساعدات لـ 235 ألف لاجئ وشخص، لكن منذ شهر أبريل قللنا عدد الأشخاص الذين يتلقون المساعدات الإنسانية والغذائية وقيمة المساعدات لـ 150 ألف في شهر يونيو الماضي. كنا نعطي مساعدات للأشخاص بقيمة 750 جنيهاً شهرياً واضطررنا لتقليلها لـ 500 جنيه.
ومع ذلك، نعمل ما في وسعنا لتقديم المساعدات ونشكر الحكومة المصرية لتأمين مكان للاجئين، كما نشكر الدول المانحة. ولمواجهة هذه الأزمة، بدأنا حملة “الآن وليس لاحقاً” للفت الانتباه للاحتياجات الإنسانية والغذائية والتأثير السلبي لنقص المساعدات وتأثير ذلك على تراجع الأمن الغذائي والهجرة غير الشرعية وتعرض النساء والأطفال لأخطار أكثر. نحن بحاجة لتمويل مباشر وإلا سنضطر لتقليل المساعدات وعدد الناس وممكن أن نصل لوقف كامل للمساعدات وهذا أصعب شيء.
نحن نقدم مساعدات غذائية شهرية بدون شروط للاجئين والمتضررين من الأزمات من 9 جنسيات، ونعطي أولوية للأكثر احتياجاً، مثل السيدات والأطفال تحت 18 سنة، وكبار السن، وذوي الاحتياجات الخاصة وغيرهم.
ومنذ بداية 2024، ساعد البرنامج حوالي 10 آلاف لاجئ وشخص متأثر بالأزمات، فضلاً عن مصريين من المجتمعات المضيفة من خلال تدريبات مهنية حتى يطوروا مهاراتهم ويبدأوا مشاريع تزيد من دخلهم مع وقاية أمنهم الغذائي.
ما استراتيجية عمل البرنامج في مصر؟ وما الهيئات التي يتعاون معها لتنفيذ مهامه؟
منذ عام 1968، يعمل البرنامج مع الحكومة المصرية، حيث يساعد في تحقيق أهداف التنمية عبر العمل مع وزارات عدة في أنشطة مختلفة ومنها وزارة الخارجية والزراعة والتضامن والتنمية المحلية ووزارات أخرى والقطاع الخاص ومنظمات غير حكومية.
لدينا خطة خمسية من 2023-2028، ونعمل من خلال مسارين هما المساعدات الإنسانية (مباشرة) والآخر تطوير المجتمعات المحلية لتصل للأمن الغذائي (على المدى الطويل). بالنسبة للاجئين أو الأشخاص المتأثرين بالأزمات نعطي مساعدات غذائية عامة بدون شروط عبر كارت فوري شهري ومساعدات غذائية للحوامل والمرضعات والأطفال الأقل من عامين.
نركز على التماسك الاجتماعي، حيث نقدم دورات تدريب مهني وإرشاد وقروض للاجئين والمجتمعات المصرية المستضيفة لمشاركة الثقافات، ولدينا 32 مجالاً للتدريب في التسويق الإلكتروني، التصميم، الكهرباء، صيانة الكمبيوتر، الحلويات، الكوافير وغيره.
وخلال آخر 5 أعوام، نفذ البرنامج مشاريع بملايين الدولارات ساهمت في تحقيق أهداف التنمية المستدامة 2 و17، من خلال تقوية النظم الغذائية، زيادة الإنتاج الزراعي، خلق فرص عمل، وتقوية المجتمعات الأكثر احتياجاً.
ما طبيعة شراكة البرنامج مع الحكومة المصرية في دعم صغار المزارعين؟
خلال الخطة الخمسية، دعم البرنامج 250 ألفاً من صغار المزارعين من خلال توفير ممارسات زراعية ذكية مناخياً، هدفها زيادة الإنتاج والدخل من خلال استخدام أفضل للأرض والمياه، هذا الدعم زاد الإنتاج حتى 40%، الأمر الذي يعد دعماً كبيراً للأمن الغذائي. كما نعمل مع الوحدات الزراعية المحلية لتأسيس وحدات طاقة شمسية وشركاء مصريين لإدخال إمكانيات ري حديث.
ما دور البرنامج في تمكين الشباب وتقليل نسب البطالة؟
نستهدف نحو 10 آلاف شاب، عبر تقديم التدريب المهني لهم ونعمل على ربطهم بفرص عمل أو نوفر لهم دعماً لبدء مشاريع خاصة. بالنسبة للشباب في عمر الـ 18 فما فوق نقدم لهم دورات تدريب مهني وإرشاد وقروض صغيرة من أجل تكوين المهارات وفرص للعمل، كما نعمل مع شباب من مجتمعات أكثر احتياجاً على مشروعات لزيادة الدخل والأمن الغذائي، أيضاً هناك فرص عمل في مجال الاقتصاد الأخضر.
ماذا عن دعم البرنامج لجهود الحكومة المصرية في تمكين المرأة وخاصة في المجتمعات الريفية؟
في المجتمعات الريفية، نقدم تدريباً مهنياً وإرشاداً وقروضاً صغيرة، هناك سيدات بدأن مشروعاً للبط وتصنيع الفطائر والحلويات ما يعطي فرصاً لزيادة الدخل والاهتمام بالأمن الغذائي. قدمنا برنامج “هي تستطيع” حيث ساهم في بناء قدرات آلاف السيدات في الريف والصعيد من خلال تدريبات على المهارات الشخصية والمهنية، وحصل الكثير منهن على قروض صغيرة ونفذن مشاريع ناجحة. وزود البرنامج دخلهن بنسبة من 30 لـ 50%.
وماذا عن دور البرنامج في دعم ملف التعليم؟
نعمل مع وزارة التربية والتعليم في مصر على تقديم مساعدات غذائية إلى المدارس المجتمعية، حيث نقدم بسكويت بالعجوة ومساعدات نقدية لأسر الأطفال، ونخطط لتوصيل وجبات مدرسية وحوافز نقدية لـ 820 ألف طفل وأسرهم، من أجل تشجيع الحضور وتقليل التسرب وزيادة تعليم البنات مع تحسين التغذية. كما عملنا على توفير أدوات تعليم رقمية مثل الشاشات الذكية والتابلت وربط المدارس بالإنترنت حتى يستطيع الأطفال الوصول لفرص دراسة أفضل في المدارس المجتمعية.
وما حجم مساهمة البرنامج في تعزيز جهود الدولة في مكافحة سوء التغذية والتقزم؟
نعمل عبر برنامج “الألف يوم” حيث نعطي مساعدات غذائية للحوامل والأطفال تحت سن عامين للتركيز على أول ألف يوم في حياة الإنسان، كما نوفر مساعدات غذائية ودورات توعية حتى يتعرف الناس على أهمية التغذية في حياة الإنسان.
نستهدف أكثر من 70 ألف أم حامل ومرضعة شهرياً بمساعدات نقدية، كما نعمل مع الحكومة المصرية على برنامج تعزيز رغيف الخبز البلدي المدعم، حيث نعطي فيتامينات للمطاحن من أجل إضافة الحديد وحمض الفوليك في الخبز، كما ندعم برامج وطنية مثل تكافل وكرامة و100 مليون صحة عن طريق الوصول لعشرات الآلاف من السيدات الحوامل والمرضعات، ونشارك في مبادرات وطنية مثل البرنامج القومي للوقاية من التقزم وسوء التغذية.
ما دور البرنامج في دعم الفلسطينيين في غزة لاسيما في الوقت الذي يتعرض له القطاع الفلسطيني للمجاعة؟
نشكر مصر لدورها الفعال، حيث استطعنا إرسال مساعدات لداخل غزة بالتعاون مع الهلال الأحمر المصري عبر معبر كرم أبو سالم.. فغزة تواجه خطر المجاعة حيث وصلت مؤشرات استهلاك الغذاء وحالة التغذية إلى أسوأ مستوياتها منذ بدء الصراع.
وهناك أكثر من ثلث عدد السكان (39%) يظلون لأيام متتالية دون طعام. ويعاني أكثر من 500 ألف شخص، ما يقرب من ربع عدد سكان غزة، من ظروف شبيهة بالمجاعة، وتحتاج نحو 90 ألف امرأة وطفل بشكل عاجل إلى علاج منقذ للحياة من سوء التغذية.
أرسلنا أكثر من 1800 شاحنة لتوصيل الغذاء للمدنيين الجوعى داخل غزة منذ إعادة فتح المعابر في 21 مايو الماضي، ومع ذلك، فإن هذه الكمية لا تمثل سوى جزء ضئيل مما يحتاجه أكثر من مليوني شخص للبقاء على قيد الحياة.
والبرنامج لديه أكثر من 170 ألف طن متري من الغذاء في المنطقة أو في طريقه إليها، وهو ما يكفي لإطعام جميع سكان غزة البالغ عددهم 2.1 مليون شخص لمدة ثلاثة أشهر تقريباً.
وسمح لنا وقف إطلاق النار سابقاً، بإيصال 8 آلاف شاحنة في 42 يوماً، ومستعدون لتوسيع نطاق العمليات وتقديم المساعدات المنقذة للحياة مباشرة إلى الأسر الأكثر ضعفاً والمحتاجة، وندعو لوقف فوري لإطلاق النار لأنه هو السبيل الوحيد لإيصال المساعدات.
وأخيراً.. هل لديك رسالة تودين مشاركتها معنا؟
نقص التمويل الحالي كبير، ونشكر الحكومة المصرية لدعمها لنا، كما نشكر الممولين المانحين والقطاع الخاص.. فنحن ننفذ في مصر برامج بملايين الدولارات، ونريد مواصلة جهودنا لخدمة المجتمع المصري والنساء والشباب والأطفال في المدارس.



