SCENARI, crisi umanitarie. Il WFP lancia l’allarme: «La mancanza di finanziamenti rischia di bloccare gli aiuti ai rifugiati»

«Stavamo fornendo aiuti a 235.000 rifugiati, ma lo scorso giugno siamo stati costretti a ridurli a 150.000 persone. A Gaza mezzo milione di persone sta affrontando condizioni simili alla carestia e 90.000 donne e bambini hanno bisogno di cure per salvarsi dalla malnutrizione. Negli ultimi cinque anni abbiamo implementato progetti impegnativi in Egitto che hanno contribuito al conseguimento di obiettivi di sviluppo sostenibile. Al riguardo si rifletta sul fatto che 250.000 agricoltori riceveranno sostegno attraverso pratiche intelligenti per il clima, mentre forniamo formazione professionale a 10.000 giovani, per non parlare dei pasti somministrati nelle scuole e degli incentivi in denaro a favore delle famiglie di 820.000 bambini». Rossella Fanelli, vicedirettrice in Egitto dell'ufficio del Programma alimentare mondiale (WFP), lancia l'allarme riguardo alla possibilità che si interrompa totalmente l'assistenza fornita ai rifugiati e alle persone colpite dalle crisi nel Paese, questo a causa di una carenza di finanziamenti divenuta senza precedenti. Una grave situazione soprattutto a fronte delle crescenti esigenze umanitarie. La Fanelli ha quindi sottolineato che «il Programma abbisogna di finanziamenti diretti, altrimenti sarà costretto a ridurre l'assistenza, che potrebbe preludere a una interruzione definitiva. Di seguito l’intervista rilasciata alla nostra collaboratrice al Cairo, Marwa Mohamed

il Cairo, 22 agosto 2025; intervista a cura di Marwa Mohamed, pubblicata il 10 agosto scorso su “Shorouk News”, https://www.shorouknews.com/news/view.aspx?cdate=10082025&id=c98d19d9-6fd3-4c03-9780-33fcc7388c4a – Nel corso di un’approfondita intervista rilasciata di recente al quotidiano online “Al-Shorouk”, la Fanelli ha parlato con la giornalista egiziana Marwa Mohamed degli sforzi profusi nel[…]