SALUTE (1), iniziative. La riunione dell’intergruppo parlamentare per la promozione della salute sistemica

L’evento ha avuto luogo il 19 maggio scorso alla Camera dei Deputati, nel corso di esso sono stati discussi i temi relativi ai profili professionali e alle strategie «evidence based» per la salute cardiovascolare e il contrasto alla resistenza antibiotica. Compiuto inoltre un altro passo in direzione della formalizzazione di una nuova figura chiave, quella del promotore della salute sistemica (PSS)

Roma, 29 maggio 2026 – Nel corso dell’VIII incontro dell’Intergruppo parlamentare per la promozione della salute sistemica, parlamentari ed esperti del CTFS SALUS (comitato tecnico filosofico scientifico) hanno compiuto un altro passo in direzione della formalizzazione di una nuova figura chiave, quella del promotore della salute sistemica (PSS).

RIEQUILIBRARE LE STRATEGIE DELLA SANITÀ PUBBLICA

Al centro dei lavori anche l’urgenza di riequilibrare le strategie di sanità pubblica, puntando con maggiore decisione sui determinanti comportamentali (alimentazione, attività fisica, sonno, astensione dal fumo e da abusi di alcol, gestione dello stress, relazioni), su approcci integrativi alla strategia di contrasto della resistenza antibiotica e su una rilettura dell’efficacia degli screening cardiologici alla luce delle migliori prove disponibili. L’incontro ha confermato un clima di lavoro operativo e orientato ai risultati: la volontà condivisa è dunque quella di costruire strumenti concreti (profili professionali, percorsi formativi, dossier tecnico legislativi, policy paper) capaci di tradurre la visione della promozione della salute sistemica in azioni locali, nazionali e internazionali, in cornici normative coerenti, con l’obiettivo dichiarato di contribuire alla sostenibilità dei sistemi sanitario e sociale entro il 2040.

CONTRIBUIRE ALLA SOSTENIBILITÀ DEL SISTEMA

La senatrice Elena Murelli, che dell’Intergruppo è presidente, ha aperto i lavori aggiornando sull’iter di valutazione del disegno di legge relativo alla promozione della salute sistemica, che era stato presentato pubblicamente nello scorso incontro di marzo. Ella ha evidenziato la necessità di allinearlo con altre iniziative legislative in atto prima di depositarlo in Senato, tenendo anche conto di quanto emerso dall’intergruppo parlamentare One Health. In attesa dell’iter legislativo nazionale, il CTFS SALUS ha attivato in questi mesi uno specifico gruppo di lavoro per iniziare a lavorare su un aspetto cruciale del ddl, quello del profilo professionale del PSS secondo il quadro europeo delle qualifiche (EQF), il cui stato di avanzamento del relativo documento è stato illustrato dalla naturopata Milena Simeoni, intervenuta a nome del gruppo di lavoro dedicato. La figura delineata rientra nell’ambito socio educativo ed è orientata alla promozione di sani stili di vita lungo tutto l’arco dell’esistenza.

LA FIGURA DEL PROMOTORE DELLA SALUTE SISTEMICA (PSS)

Esso si configura come un «allenatore alla longevità sana», oltreché come un facilitatore di cambiamento in grado di sostenere percorsi di crescita, equilibrio e benessere globale. Il PSS favorisce lo sviluppo di autonomia, consapevolezza e capacità autoregolative, accompagnando la persona nel mantenimento dello stato di salute e sostenendola anche nelle condizioni di fragilità, difficoltà o vulnerabilità. Nel suo intervento, la Simeoni ha evidenziato come il PSS rappresenti un ponte tra prove scientifiche contemporanee, medicine tradizionali e discipline bio naturali, attraverso una visione sistemica della persona che pone quali centrali gli aspetti dell’alimentazione, del movimento, del sonno, delle relazioni sociali e la consapevolezza di sé stessi, al fine di valorizzare le continue interazioni tra i diversi elementi dello stile di vita.

RESISTENZA ANTIBIOTICA: IMMUNONUTRIZIONE E STILI DI VITA

Particolare attenzione è stata posta poi alla definizione di un percorso formativo qualificante, con valutazioni orientate alle competenze pratiche oltre che teoriche, nella prospettiva di offrire riconoscimento professionale alle migliaia di operatori che già oggi lavorano nell’ambito della promozione della salute sistemica. Sulla base dell’esperienza condotta in Svizzera con la formazione in naturopatia, sarà cruciale valorizzare la pluriennale esperienza delle scuole già esistenti e attive nei settori della promozione della salute sistemica. È stato inoltre annunciato che, una volta completata la definizione delle competenze e delle responsabilità professionali, il gruppo di lavoro pubblicherà un documento tecnico finalizzato ad avviare interlocuzioni istituzionali mirate. Un secondo asse di lavoro ha riguardato la resistenza agli antibiotici. Il gruppo di lavoro, coordinato dal dottor Lorenzo Del Moro, aveva l’obiettivo di integrare la Strategia nazionale (PNCAR) con misure più esplicite sugli stili di vita e su interventi di supporto sistemico, in un momento in cui il piano è in fase di riprogrammazione (con proroga al 31 dicembre 2026).

PROPOSTE DISCUSSE DALL’INTERGRUPPO

Tra le proposte discusse figurano l’integrazione di strategie di promozione della salute sistemica (riduzione sedentarietà, alimentazione sana, gestione dello stress, eccetera) e      valorizzazione dell’immunonutrizione e di approcci integrativi in contesti clinici (es. riduzione delle infezioni post-operatorie attraverso supporti nutrizionali mirati) e di profilassi (utilizzo del cranberry nella profilassi delle infezioni delle vie urinarie ricorrenti). L’esito del processo sarà un policy paper da portare a un confronto istituzionale con il Ministero della Salute e, in particolare, con la cabina di regia del piano nazionale. A partire dallo stimolo di una consultazione della Commissione europea sugli screening cardiologici, il dottor Alberto Donzelli ha elaborato un contributo tecnico sintetico che è stato caricato nella piattaforma Have Your Say. Nel suo approfondimento, questi ha richiamato le migliori prove scientifiche in tema di general health checks, «è emersa la necessità di valutare con un approccio critico l’efficacia e la sicurezza degli screening ripetuti e diffusi a livello di popolazione, mettendo in evidenza gli effetti sulla mortalità generale – ha egli affermato -, privilegiando controlli clinici mirati e basati su una valutazione del rischio individuale».

SCREENING CARDIOLOGICI: IL CONTRIBUTO ALLA CONSULTAZIONE EUROPEA

Donzelli ha contestualmente sottolineato i benefici apportati dai interventi di promozione della salute sistemica e prevenzione primaria ad alta resa e basso costo, come per esempio l’assunzione quotidiana di frutta secca oleosa o il mantenere con costanza una leggera o moderata attività fisica. Il gruppo di lavoro sul tema concluderà a breve uno specifico policy paper, che possa essere confrontato con l’intergruppo parlamentare sulle malattie cardio cerebrovascolari, presieduto dalla senatrice Murelli, per verificare la possibilità di intraprendere entro settembre un’azione congiunta dei due intergruppi nei confronti della direzione Sante della Commissione europea e del Ministero della Salute. Il prossimo incontro è stato fissato al 7 luglio 2026, quando verranno finalizzati i percorsi in progress e affrontati nuovi temi in evidenza, quali l’approfondimento sulla febbre dal punto di vista filosofico scientifico a beneficio della sanità pubblica.

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