Rabat, 18 aprile 2026 – La capitale del Marocco si appresta dunque a raccogliere il testimone portole dalla capitale dello scorso anno, cioè Rio de Janeiro. In precedenza, tra le città italiane questo onore era toccato a Torino nel 2006. Il lancio ufficiale dell’evento iniziativa dell’Onu sarà in occasione della XXXI Fiera Internazionale del Libro e dell’Editoria (SIEL), che avrà luogo appunto nella capitale del Regno nordafricano dal primo al 10 maggio prossimi.
FIERA INTERNAZONALE DEL LIBRO E DELL’EDITORIA
Una manifestazione concepita per appassionati di libri, lettori, editori, intellettuali e collezionisti. Si tratta del fiore all’occhiello delle attività pianificate dal Ministero della Cultura e della Comunicazione marocchino, una delle fiere librarie più importanti del continente africano. Essa viene realizzata in collaborazione con i partner nazionali e l’Unesco. L’iniziativa ministeriale è parte di un programma annuale articolato in 342 attività concernenti una dozzina di tematiche, al fine di portare i libri fuori dal loro contesto tradizionale e fargli raggiungere la gente negli ospedali o in centri di riabilitazione, orfanotrofi, piazze e mezzi di trasporto pubblici.
DOPO RIO DE JANEIRO E TORINO È LA VOLTA DI RABAT
Al centro di questa dinamica, appunto, la XXXI edizione della SIEL, con la sua vasta offerta culturale e la partecipazione di 890 espositori provenienti da 60 paesi, per più di 130.000 titoli. Quest’anno sarà la Francia l’ospite d’onore dell’evento, durante il quale si renderà inoltre omaggio all’esploratore marocchino del XIV secolo Ibn Battuta, definito «il Marco Polo del Nord Africa». Sono previsti 204 eventi e la partecipazione di 720 scrittori e personalità del mondo della cultura, che affronteranno temi contemporanei legati alla lettura, oltreché le innovazioni nei settori culturali e creativi.


