Roma, 23 gennaio 2026 – Laura nasce nel 1972 e, ben presto comprende che l’arte sarebbe stata una parte fondamentale di sé. Il liceo artistico è uno dei primi passi del suo percorso, quindi sarà la volta degli studi di architettura e, infine, di psicologia. Ella contraddistingue il proprio stile attraverso l’utilizzo del carboncino, suo primo amore, oltreché grazie alla ricerca continua di spessori. In questo modo conquista lo spazio. Ricorrendo sovente all’applicazione di acrilico a spatola e di oggetti di riciclo, conferendo alle opere un forte significato simbolico.
TECNICHE E SIMBOLI CHE CONQUISTANO LO SPAZIO
La sua urgenza espressiva prorompe dalla necessità interiore di comunicare. Esprimere ciò che non riesce a dire a parole, ciò che cela dietro un apparente totale autocontrollo. È l’estrema necessità di conferire un volto alle emozioni, che di risulta emergono e prendono il sopravvento. Saranno gli studi di psicologia a segnare il suo tratto, influenzando profondamente le realizzazioni sulla tela, di volta in volta fasi terminali di percorsi alla ricerca di inspirazione nell’inconscio e nell’autentico sé. Opere frutto di dilanianti spinte emozionali, anime ribelli su falde di rottura che si spezzanp e si dividono. Al pari di anime inquiete e oltremodo vitali, esse recano i segni di ciò che rappresentano, squarci impressi, bruciature, corpi perfetti in tensione. Di nuovo i simboli.
PROROMPENTE SPINTA EMOTIVA
Con il suo personale modo di «fare» arte Laura Casali intende contrapporsi alla richiesta dell’apparire, all’appiattimento morale ed emotivo che permea spesso il circostante. Si tratta di un concettualismo che vorrebbe andare oltre il visibile, ponendo in evidenza quelle sofferenze e quelle emozioni in grado di lacerare lo spirito, alle quali tuttavia gli altri non amano prestare ascolto, che quindi rimangono nascoste e silenti, senza la possibilità di venire riconosciute e vissute. Apparenza eindifferenza si contrappongono dunque alla lotta interiore dell’artista, della donna. Ma ella è forte e non soccombe, malgrado le richieste di aiuto inascoltate, poiché attraverso l’arte lotta per svelare la vera essenza del sé.
VERITÀ CELATE MESSE A NUDO DALL’ARTE
Non infrequentemente, il dettaglio mai trascurato viene successivamente nascosto dalle pennellate di intenso colore. Infatti, per Laura non è importante il raggiungimento della perfezione dell’atto stilistico, bensì l’emozione che si ingenera e poi si trasferisce in chi osserva ciò che ha realizzato. Emozioni, si è detto. Opere che nell’anelito dell’artista tendono a rendere un volto a tutti quei sentimenti nascosti dietro apparenti sorrisi, ma in realtà inascoltati e spesso celate. Opere a volte disturbanti, però autentiche. Che non lasciano indifferenti. Ella desidera intensamente comunicare quelle verità scomode che la vita pone di fronte all’individuo. Offrire all’osservatore l’opportunità di un processo catartico nel riconoscimento dei suoi vissuti nascosti. Lo spunto per dare avvio a un processo di conoscenza, accettazione e, financo, rinascita.



