Roma, 5 dicembre 2025 – Waiting for Palms è una serie di fotografie di paesaggi urbani scattate in Marocco ed Egitto che esplorano i punti nei quali le tracce silenziose della tradizione si intersecano con la turbolenza dell’espansione moderna.

WAITING FOR PALMS
Le immagini sono focalizzate sulla quotidianità, ambienti in paesaggi monumentali. Costruite da un’accumulazione di piccoli momenti non eroici, che tuttavia, messe assieme formano un arazzo di mondi immediati ed enigmatici. Intimi seppure sempre sfuggenti, in grado di maturare in chi li osserva un’esperienza di perpetua interpretazione. Scattate tra il 2016 il 2017 a Essaouira, nella zona di Tafilalet, a Fez in Marocco e dal Cairo ad Assuan in Egitto, esse catturano un mondo senza tempo dai colori tenui, dalle luci suggestive e le geometrie delicate. È il ritratto di un popolo riflessivo, un reportage fotografico che, nelle intenzioni dell’artista, vuole mostrare il calore e la dolcezza di una regione spesso misteriosa.

Abdellatif Jihaoui
UN MONDO SENZA TEMPO
Questa serie è una sofisticata fotografia di viaggio costruita sulla base dell’approccio dell’autore al paesaggio urbano. Infatti, in queste immagini le persone sono parte integrante del paesaggio medesimo, piuttosto che soggetti di ritratti in modi e contesti tradizionali. Il tema centrale è l’esplorazione dei paesaggi e della loro capacità di riflettere le gestalt delle comunità che li vivono. Ne è emblema la fotografia che dà il nome al titolo, appunto “Waiting for Palms”, che ritrae una donna completamente coperta in piedi accanto a un murale di palme. L’allestimento nella galleria è stato studiato appositamente e si pone in dialogo con lo spazio optando per una narrazione elegante e minimale mediante una sintesi delle serie fotografica di formati diversi, alla quale si aggiungono le cartine geografiche che accompagnano la visita, suddividendo la serie nei luoghi visitati, fornendo un racconto ricco di suggestioni.

Sabrina Paravicini, Camilla Boemio e Nino Tancredi Monteleone
L’EVENTO AD AOC F58 GALLERIA BRUNO LISI
All’inaugurazione della mostra erano presenti vari esponenti dell’arte contemporanea, della cultura capitolina e non solo. Al vernissage, oltre alla curatrice Camilla Boemio, c’erano Abdellatif Jihaoui (Consigliere Culturale dell’Ambasciata del Regno del Marocco) assieme a tanti volti dell’arte e del cinema, tra i quali Stefano Canto, il critico Pericle Guaglianone, Jennifer Hackett, Sean Gall, Shaun Mc Dowell, Fabrizio Orsini, il fotografo Antonio Palmieri, l’attrice Sabrina Paravicini (nell’occasione accompagnata dal figlio, Nino Tancredi Monteleone), Alessandra Pauri e Antonio La Rosa. L’evento ha confermato la vivacità di uno spazio no-profit all’interno del quale non ci si limita ad rendere fruibili programmi culturali d’arte visiva inediti, poiché è diuturno l’invito a partecipare, creando situazioni inclusive deputate al dialogo e allo scambio di idee.
servizio fotografico di Elisabetta A. Villa

Antonio La Rosa e Alessandra Pauri



