ESTERI, Marocco e Libia. Prospettive per le imprese italiane: il punto della situazione di Federpetroli

Fiducia espressa dal presidente Michele Marsiglia nel processo negoziale patrocinato dalle Nazioni Unite; è di oggi l’incontro a Rabat tra De Mistura e Bourita. «La nostra posizione in merito alle relazioni con il Marocco è più che propositiva – ha egli dichiarato -, infatti, entro la fine dell’anno incontreremo l’ambasciatore a Roma del Regno nordafricano per portare all’attenzione di Rabat l’interesse espresso da diverse imprese nostre associate a investire nel settore petrolchimico, oltreché, direttamente, in quello degli idrocarburi nel Paese, forti e consapevoli delle aperture politiche ed economiche che il Marocco già da tempo ha concretizzato. Importante e significativo, a nostro avviso, è il tema delle risorse umane e degli incentivi sui nuovi investimenti per ciò che concerne l’occupazione lavorativa»

«La nostra posizione in merito alle relazioni con il Marocco è più che propositiva. Infatti, entro la fine dell’anno incontreremo l’ambasciatore a Roma del Regno nordafricano per portare all’attenzione di Rabat l’interesse espresso da diverse imprese nostre associate a investire nel settore petrolchimico, oltreché, direttamente, in quello degli idrocarburi nel Paese, forti e consapevoli delle aperture politiche ed economiche che il Marocco già da tempo ha concretizzato. Importante e significativo, a nostro avviso, è il tema delle risorse umane e degli incentivi sui nuovi investimenti per ciò che concerne l’occupazione lavorativa. Condividiamo la nuova visione del Regno nordafricano di un continente in continuo progresso industriale, economico e sociale». Questo il commento espresso da Michele Marsiglia, presidente di Federpetroli Italia, alla luce della notizia dell’incontro a Rabat tra l’inviato speciale del segretario generale dell’Onu, Staffan De Mistura, e il ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita.

OIL&GAS: PROSPETTIVE ITALIANE IN MAROCCO

«Riguardo alla questione del Sahara occidentale – ha inoltre sottolineato il presidente di Federpetroli Italia in una nota diffusa nel tardo pomeriggio -, siamo fiduciosi nell’azione della diplomazia internazionale, soprattutto alla luce degli incontri che vedono impegnato in queste stesse ore Staffan de Mistura, inviato speciale del segretario generale dell’Onu. Visite, come anticipato da Rabat, tese a rilanciare il processo politico tra Marocco, Algeria, Mauritania e Polisario, in conformità con la Risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu, la 2654, adottata il 27 ottobre 2022. Un’occasione positiva e di sviluppo, che potrà porsi come pietra miliare per nuove iniziative anche da parte di imprese italiane ed europee».

LIBIA E SUE INCERTEZZE

«In merito alla Libia – conclude Marsiglia -, nonostante il forte interesse di Roma e la presenza da oltre cinquant’anni delle aziende italiane del settore Oil & Gas italiano, purtroppo la situazione politica continua a evidenziare una marcata instabilità che frena gli investimenti delle imprese. Attendiamo dunque di conoscere i nuovi sviluppi a seguito degli incontri governativi per riavviare così un percorso istituzionale, in primis, e industriale di risulta, essendo abbandonate diverse attività di giacimenti petroliferi onshore e offshore, sia a largo Della capitale Tripoli, che nelle zone interne al paese».

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