SOCIETÀ, Eurispes. News e appuntamenti della settimana

Covid bond, un piano “B” per l’eurozona; Report Osservatorio Tg Eurispes-CoRiS Sapienza; Rapporto Italia 2020, le parole della resilienza: «ri-costituire»; lavoro sommerso: la necessità di un’agenzia per il futuro; manuale cinese in lingua italiana per trattare il Covid-19; gestione dei rifiuti in emergenza coronavirus: Malagrotta; le misure anti-crisi dimenticano i consorzi Asi: necessario agevolare il credito; il Covid-19 può alimentare le mafie: la Polizia di Stato istituisce una “cabina di regia”



Emergenza economica: Covid bond, un piano B per l’Eurozona. Un piano “B” per l’Eurozona, questa la proposta formulata dal Laboratorio Europa Eurispes, cioè
«emettere i “Covid bond” con chi ci sta».

Di fronte a un’Europa incerta, inconsapevole di trovarsi di fronte a una svolta epocale come mai si era verificato dal 1957, l’Unione deve decidere se esistere o meno, rappresentare un “bene comune” per il quale valga la pena di rischiare per non finire in frantumi, condividendo sovranità fiscale e politica e blindando l’euro. Ma il dilemma propostosi in questi drammatici giorni ha una risposta: i Covid-bond (eurobond), che i diciannove Paesi dell’eurozona dovrebbero decidere di emettere. Tuttavia ancora persistono i dinieghi eterni di coloro che vi si oppongono con ostinazione (continua a leggere sul sito web www.leurispes.it)

Report Osservatorio Tg Eurispes-CoRiS Sapienza: epidemia, verso un trend stabile. Nella calma emergono le ottanta vittime tra i camici bianchi. Lo stabilizzarsi nel trend del contagio, che manifesta una crescita sempre più attenuata, viene interpretato positivamente da tutte le testate. I telegiornali della Rai offrono le letture più ottimistiche, parlando di «calo nei ricoveri» e «situazioni più gestibili nei reparti di terapia intensiva». Più caute, invece, le testate Mediaset, che lamentando l’ancora elevato numero di vittime, segnalano i fronti critici rimasti aperti e, soprattutto, i ritardi e le inadempienze della macchina statale.

Grande spazio dedicato da tutti alla «strage dei camici bianchi», che dall’inizio dell’epidemia ammonta a più di ottanta vittime. Il report dell’Osservatorio Tg Eurispes-CoRis ha analizzato i contenuti dei telegiornali andati in onda dal 30 marzo al 3 aprile (continua a leggere sul sito web www.leurispes.it)

Video. Rapporto Italia 2020, le parole della resilienza: «ri-costituire».
L’Eurispes aderisce all’iniziativa promossa dalla Minerva Edizioni, “Le parole della resilienza”, per rendere fruibile la creatività dei suoi autori attraverso un video nel quale raccontano le loro opere ricorrendo a un concetto o a una parola chiave. In esso Alberto Mattiacci, presidente del comitato scientifico dell’Eurispes, tratta del Rapporto Italia 2020, giunto alla XXXII edizione, sottolineando la necessità – espressa anche dal presidente dell’ente Gian Maria Fara – di «ri-costituire» l’Italia; una proposta che in questo difficile momento storico è necessario riportare al centro del dibattito. Ha al riguardo affermato lo stesso Fara: «Per riportarla al centro dell’attività dello Stato e perché ritorni a ispirarne l’azione, la politica deve fare una cura “ri-costituente”, cioè deve affrontare una nuova fase costituente». (guarda il video)

Il presidente dell’Eurispes sul sommerso e la necessità di un’agenzia per il futuro. Sempre di Gian Maria Fara vengono segnalate inoltre due interviste rilasciate riguardo al fenomeno del lavoro sommerso e sulle conseguenze del prolungarsi dell’epidemia da Covid-19 – Il segreto di tre Italie nell’economia europea; Più Europei, pagina 15 -, nonché sulla necessità di istituire un’agenzia per il futuro – Il «presentismo”» è la nostra malattia e il coronavirus ce lo insegna (L’Indro).

Arriva dalla Cina il manuale in lingua italiana per trattare il Covid-19. La professoressa Sun Yanhong – ricercatrice presso l’Institute of European Studies, Chinese Academy of Social Sciences e membro del Comitato scientifico dell’Eurispes – segnala la pubblicazione di una guida per combattere la guerra al coronavirus. La Jack Ma Foundation e la Alibaba Foundation hanno convocato un gruppo di esperti medici tornati dal fronte della lotta alla pandemia e, con il supporto del Primo ospedale affiliato, Zhejiang University School of Medicine (Fahzu), hanno pubblicato una guida sull’esperienza clinica realativa al trattamento di questo nuovo coronavirus. (continua a leggere sul sito web www.leurispes.it)

La gestione dei rifiuti in emergenza coronavirus: ecco come affronta la crisi Malagrotta. In un momento così delicato, nel quale l’epidemia di coronavirus costringe la maggior parte della popolazione alla quarantena, è necessario che proseguano a pieno regime le attività di alcuni servizi essenziali. Fra questi figurano certamente la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, fondamentali al fine di assicurare la pulizia e l’igiene delle nostre città. Il periodico dell’Eurispes ne ha parlato con il dottor Luigi Palumbo, da due anni amministratore giudiziario del sito di Malagrotta, vasta area che oltre ai due impianti di Tmb (trattamento meccanico biologico, cioè il luogo dove arrivano ogni giorno i rifiuti indifferenziati di Roma), comprende anche quelli della famigerata discarica di Malagrotta, la più grande d’Europa, chiusa nel 2013 dall’Amministrazione presieduta da Ignazio Marino (continua a leggere sul sito web www.leurispes.it)

Coronavirus, le misure anti-crisi dimenticano i consorzi Asi. Giuseppe Romano: «Agevolare il credito». Le misure varate dal Governo per affrontare la crisi post coronavirus, anche a causa della imprevedibilità e dell’incertezza dell’epidemia, hanno generato caos; e gli sos lanciati da alcuni comparti industriali dimenticati non sono ancora stati raccolti. Un esempio tra tutti, quello dei consorzi industriali nelle aree di sviluppo, in particolare quelli che operano nelle regioni del Centro-Sud. A fare da portavoce di queste criticità è stata la Confederazione italiana per lo sviluppo economico, organizzazione guidata da Confederazione italiana per lo sviluppo economico che ha sollecitato un intervento urgente dell’Esecutivo in carica (continua a leggere sul sito web www.leurispes.it)

Il Covid-19 può alimentare le mafie: la Polizia di Stato istituisce una “cabina di regia”. Le mafie possono cogliere la crisi scatenata dal coronavirus come una occasione per radicarsi nel settore agricolo, della logistica, della grande distribuzione commerciale, della finanza e in altri settori strategici del Paese. Il capo della Polizia, prefetto Franco Gabrielli, ha istituito un organismo permanente di monitoraggio presso la Direzione centrale della Polizia criminale (continua a leggere sul sito web www.leurispes.it)

Condividi: