GASTRONOMIA, piaceri e tradizioni. Napoli, Tuttopizza 2026: nasce Pizza Design District

Dal 25 al 27 maggio nel corso dell’evento uno dei temi centrali sarà quello relativo all’architettura, al design e all’innovazione per la pizzeria contemporanea. Domani pomeriggio alle ore 16:30 con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Napoli e Provincia avrà luogo la tavola rotonda “Pizza Design District: la nuova architettura della convivialità”, poiché la pizzeria contemporanea non è più soltanto il luogo in cui si consuma un prodotto, ma uno spazio che contribuisce in modo decisivo alla percezione del brand, alla qualità dell’esperienza e alla capacità del locale di distinguersi in un mercato sempre più competitivo e consapevole

Napoli, 24 maggio 2026 – Dal 25 al 27 maggio, dalle ore dieci del mattino alle sei del pomeriggio presso la Mostra d’Oltremare di Napoli, Tuttopizza presenterà una delle novità più rilevanti della nona edizione: Pizza Design District, Concept Project, evento incentrato sull’evoluzione dello spazio pizzeria che verrà realizzato in collaborazione con lo studio di progettazione Ars Constructa degli architetti Alfredo Ciollaro e Manuela Tirrito.

TUTTOPIZZA 2026 ALLA MOSTRA D’OLTREMARE

Appuntamento al Padiglione 4, area esperienziale che non interpreta il locale come semplice contenitore funzionale ma lo ripensa quale luogo di relazione, accoglienza, racconto e identità visiva. Pizza Design District nasce da una constatazione ormai evidente nel settore: la pizzeria contemporanea non è più soltanto il luogo in cui si consuma un prodotto, ma uno spazio che contribuisce in modo decisivo alla percezione del brand, alla qualità dell’esperienza e alla capacità del locale di distinguersi in un mercato sempre più competitivo e consapevole. Il progetto propone quindi una visione concreta e replicabile di pizzeria evoluta, capace di coniugare artigianalità, design, comfort e linguaggio contemporaneo. Il cuore dell’allestimento sarà la «zona social» dedicata allo show cooking, ambiente nel quale il pizzaiolo diviene protagonista in una scena aperta e condivisa, dove il gesto artigianale non permane sullo sfondo, ma si trasforma in performance e relazione diretta con il pubblico.

PIZZA DESIGN DISTRICT CONCEPT PROJECT

L’area è organizzata attorno a un banco su misura con forno a vista, pensato per favorire partecipazione, visibilità e interazione, superando la rigidità dell’impianto tradizionale e introducendo una geometria più dinamica, accogliente e attuale. Accanto a questa dimensione più spettacolare, il progetto sviluppa una zona conviviale con tavolo e sedute avvolgenti, concepita per la degustazione e la permanenza. Qui il design non è soltanto estetica, bensì uno strumento per creare un’atmosfera maggiormente raccolta, che sia in equilibrio tra il comfort e l’identità formale. Obiettivo è la dimostrazione di come la pizzeria possa articolarsi in spazi differenti in grado di rispondere a momenti d’uso diversi: dall’esperienza immediata e conviviale a quella più lenta, immersiva e sensoriale. L’illuminazione completa il racconto con grandi sospensioni a cono posizionate sopra le aree di sosta.

ATMOSFERE IN EQUILIBRIO TRA COMFORT E IDENTITÀ FORMALE

Concepite come elementi scenografici, tali soluzioni svolgono anche una funzione di comfort, dato che grazie ai materiali fonoassorbenti che contribuiscono a migliorare la qualità acustica dell’ambiente, riducendo il riverbero e rendono lo spazio più intimo, controllato e piacevole. Un dettaglio che conferma come il design della pizzeria oggi non debba misurarsi esclusivamente con la forma, ma anche con il benessere percettivo di chi la frequenta e ne fruisce i servizi. Il progetto evidenzia così una possibile direzione per le pizzerie del futuro, aprendo il dialogo mediante una tavola rotonda nella sala convegni del Padiglione 3, “Pizza Design District: la nuova architettura della convivialità”, un evento che è patrocinato dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Napoli e Provincia.

RIPENSARE I CONCETTI PER UNA NUOVA ARCHITETTURA DELLA CONVIVIALITÀ

Avvio della discussione lunedì 25 maggio alle ore 16:30, essa verrà moderata da Aniello Tirelli (architetto presso lo Studio NoiArchitetti_Napoli) e vi parteciperanno Fabio Baratto (architetto, presidente della Commissione Architettura di Interni e Design dell’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia), Eduardo De Martino (imprenditore, Beverly Contract), Beniamino Di Fusco (architetto presso  EOSS Architettura), Marco Falconio (architetto presso lo Studio Marco Falconio), Diego Granese (architetto presso Granese Architettura Design), Sissj Flavia (sociologa) e Manuela Tirrito (architetto presso Ars Constructa). Questa visione innovativa si inserisce pienamente nelle tendenze che stanno attraversando il settore, dove cresce l’attenzione verso pizzerie sostenibili e inclusive grazie al ricorso più consapevole a materiali, impianti a basso impatto, packaging naturale e soluzioni progettuali attente all’ambiente e alla socialità.

SOSTENIBILITÀ E INCLUSIVITÀ

Aumenta anche il peso dell’esperienza, con tavoli sociali, degustazioni, carte dedicate agli oli, al pane, all’acqua e ai cocktail, e con una sala sempre più specializzata, in cui nuove figure professionali contribuiscono a raccontare il percorso gastronomico. Parallelamente, l’intelligenza artificiale entra nelle dinamiche gestionali come strumento di supporto a menu, magazzino, pricing e programmazione, lasciando più spazio alla creatività e all’accoglienza. Allo stesso tempo, il design risponde a un consumatore che chiede relax, socializzazione, lusso accessibile e ambienti multisensoriali. Le pizzerie divengono così luoghi polifunzionali, attivi non solo all’ora dei pasti, ma anche per aperitivi, dopocena e momenti di permanenza più lunghi. In questo scenario, Pizza Design District interpreta la pizza come un fenomeno culturale oltre che gastronomico: un prodotto che racconta territorio, innovazione e stile di vita.

LUOGHI POLIFUNZIONALI ATTIVI

«Con Pizza Design District vogliamo raccontare una nuova idea di pizzeria, dove il design non è cornice ma parte integrante dell’esperienza – affermano Raffaele Biglietto e Gianluca Pirro, organizzatori dell’evento Tuttopizza -, in collaborazione con gli architetti abbiamo immaginato uno spazio capace di unire gesto artigianale, convivialità e identità visiva, offrendo una lettura concreta delle direzioni verso cui sta andando il settore. È un progetto che mette al centro il valore dell’accoglienza, la forza della relazione e la capacità della pizza di parlare anche attraverso l’ambiente che la ospita. Oggi una pizzeria non deve solo servire bene: deve saper coinvolgere, emozionare e distinguersi».

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