SICUREZZA, Olimpiadi invernali. Agenti ICE in servizio a Milano Cortina

Dopo la «parata» della colonna blindata della polizia del Qatar per le strade del capoluogo lombardo ora l'Immigration and Customs Enforcement statunitense: dal 6 al 22 febbraio gli «incappucciati» di Trump e JD Vance potrebbero coadiuvare le Forze dell’Ordine italiane nell’azione a garanzia della sicurezza durante i giochi olimpici. Voci, dubbi e polemiche al riguardo

Milano, 27 gennaio 2026 – Confermata la notizia relativa allo schieramento di agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) statunitense in supporto alle operazioni per la fornitura della cornice di sicurezza alle Olimpiadi invernali Milano Cortina che avranno luogo in Italia. Circolavano ormai da tempo delle voci riguardanti la presenza attiva alle Olimpiadi invernali di una sezione dell’agenzia impiegata dall’amministrazione Trump nelle operazioni di contrasto dell’immigrazione illegale negli Stati Uniti d’America, sovente condotte con metodi oltremodo brutali e in violazione dei più elementari diritti, adesso vengono avvalorate dalla dichiarazione rilasciata la notte scorsa all’AFP dal portavoce dell’ICE, secondo il quale l’organo di sicurezza interna dell’ICE (HSI) sta supportando il Servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato americano e lo Stato ospitante (cioè la Repubblica Italiana) per esaminare e mitigare i rischi posti dalle organizzazioni criminali transnazionali, specificando che, in ogni caso, «tutte le operazioni permarranno sotto l’autorità italiana».

COMPETENZE E TRASFERTISTI

Non è noto se nel passato l’HSI sia già stato attivato in occasione di giochi olimpici oppure se si tratti della prima volta. Va tuttavia rilevato che esso è deputato a indagare sulle minacce di natura globale, in particolare sul movimento illegale di persone, merci, denaro, contrabbando, armi e tecnologie sensibili in entrata, in uscita e attraverso gli Stati Uniti d’America. L’ICE ha comunque inteso chiarire che le attività che svolgerà in Italia saranno separate da quelle del contrasto dell’immigrazione illegale effettuate negli Usa dal Dipartimento Enforcement and Removal Operations (ERO). Inoltre, viene altresì specificato che la protezione dei cittadini statunitensi durante i Giochi olimpici all’estero è coordinata dal Servizio di Sicurezza Diplomatica (DSS) del Dipartimento di Stato. Tutte queste rassicurazioni non hanno comunque placato la polemica divampata in Italia, che registra in primo luogo la posizione del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che ha dichiarato come «l’ICE non sia il benvenuto» poiché «è una milizia che uccide». Le autorità italiane avevano inizialmente negato la partecipazione dell’ICE, tentando in seguito di minimizzarne il ruolo, rassicurando che avrebbe contribuito esclusivamente alla sicurezza della delegazione statunitense.

VANCE E RUBIO ALL’INAUGURAZIONE DI MILANO CORTINA

In seguito, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, aveva dichiarato che il loro coinvolgimento sarebbe stato limitato al monitoraggio del vicepresidente statunitense JD Vance e del Segretario di Stato Marco Rubio, personalità dell’amministrazione Trump che parteciperanno alla cerimonia di apertura dei Giochi olimpici a Milano il 6 febbraio. Tuttavia, in un secondo momento il suo ufficio ha reso noto di non essere in possesso di informazioni specifiche sulla presenza degli uomini dell’ICE, infine, una parola definitiva alla questione l’avrebbe messa il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, affermando nella serata di ieri che «l’ICE in quanto tale non opererà mai in Italia». Una polemica che ha visto protagonisti anche politici della Capitale, come i consiglieri all’Assemblea capitolina di Azione, Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, che riferendosi alle parole dell’elemento apicale del Viminale, affermano stupiti «come oggi sia il ministro degli Esteri, quindi il Governo, a liquidare come una “strumentalizzazione” una posizione politica netta, chiara e pienamente legittima cioè quella di ritenere inaccettabile la presenza dell’ICE su suolo italiano».

LA POLEMICA POLITICA IN ITALIA

«Non siamo di fronte a fantasmi o suggestioni – proseguono al riguardo i consiglieri di Azione -, ma a un’agenzia, l’Immigration and Customs Enforcement, che negli Stati Uniti d’America si è resa protagonista di violenze inaudite. Proprio perché parliamo di Olimpiadi e di cooperazione internazionale, stupisce che un Ministro degli Esteri come Antonio Tajani minimizzi una questione che riguarda sovranità, legalità e diritti fondamentali. È tempo quindi che Il Governo chiarisca senza ambiguità se intende davvero autorizzare questa presenza sul territorio italiano. Roma Capitale si è impegnata a dare il proprio contributo inviando un contingente di agenti di Polizia locale. Depositeremo quindi  un atto urgente in consiglio comunale affinché il sindaco prenda posizione contro ogni forma di collaborazione tra Polizia locale di Roma ed ICE».

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