DIFESA, Medio Oriente. Giordania: visita del capo di stato maggiore italiano

Accompagnato dall’ambasciatore ad Amman, Luciano Pezzotti, nel corso della sua missione ufficiale il generale Luciano Portolano ha incontrato Re Abdallah II ibn al-Ḥusayn e il comandante delle forze armate giordane, maggior generale Youssef al-Hnaity. In Medio Oriente il Regno hashemita è un attore chiave, esso si caratterizza nei contesti multilaterali per la sua promozione del dialogo e della cooperazione al fine di garantire un maggiore livello di sicurezza e di sviluppo. Allo scopo interagisce nel quadro della comunità internazionale come riconosciuto mediatore per porre termine ai conflitti regionali

Amman, 4 dicembre 2025 – La visita istituzionale compiuta in Giordania dal capo di stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, ha avuto luogo nelle giornate  del 2 e del 3 dicembre e sono state incentrate principalmente sulla cooperazione tra Italia e Giordania.

APPROCCIO ALL’ELABORAZIONE DI UNA STRATEGIA EFFICACE

Essa è parte dell’approccio di Roma nei termini whole of government/ whole of society al fine di giungere all’elaborazione di una strategia che consenta di gestire efficacemente le emergenze umanitarie e la ricostruzione della striscia di Gaza. La Difesa italiana, infatti, si trova impegnata a contribuire alla de-escalation nel Territorio palestinese attraverso la fornitura di supporto alla formazione delle forze di sicurezza locali, impegno profuso sia sul piano bilaterale che su quello multilaterale. Sin dall’inizio delle ostilità, la Difesa italiana ha assunto un ruolo centrale nell’assistenza umanitaria alla popolazione della striscia di Gaza grazie al rischieramento dell’ospedale tipo Role 2 di Nave Vulcano e al costante impiego di velivoli dell’Aeronautica militare nel trasporto di bambini malati, altre persone bisognose di cure e aiuti umanitari, provvedendo inoltre all’effettuazione di una serie di aviolanci di generi di prima necessità.

Amman, i generali Luciano Portolano e Youssef al-Hnaity

 

LA DIFESA ITALIANA E LA RICOSTRUZIONE DELLA STRISCIA DI GAZA

Il sovrano giordano ha manifestato particolare soddisfazione per le eccellenti relazioni bilaterali in essere tra Amman e Roma, oltreché in ragione della sensibilità Italia per la causa palestinese. Infatti, nel corso del colloquio tra Re Abdallah e il generale Portolano l’attenzione è stata focalizzata sulla situazione nella striscia di Gaza e in Cisgiordania. Si è trattato di un’occasione per ribadire la disponibilità italiana a contribuire ulteriormente all’addestramento delle future Forze di sicurezza palestinesi. Anche nell’incontro con il generale al-Hnaity il tema predominante è stato quello del Territorio palestinese devastato dalla guerra e degli effetti estesi dal conflitto alla regionale, aspetti che continuano a rappresentare le principali sfide. La crisi umanitaria nella striscia e il peggioramento della situazione per quanto concerne la sicurezza in Cisgiordania hanno infatti un impatto diretto sulla stabilità interna del Regno hashemita, che risente sempre di più della questione siriana a causa del flusso di rifugiati e della permeabilità del confine.

POTENZIAMENTO DELLE FORZE ARMATE LIBANESI

La circostanza della visita ha inoltre permesso a entrambi gli elementi apicali delle forze armate dei rispettivi Stati di condividere le diverse prospettive del livello strategico-militare relativamente alla situazione in atto nel Libano, con particolare riferimento al supporto della comunità internazionale alle Lebanese Armed Forces (LAF). Non sono mancati poi i riferimenti alla collaborazione nell’industria della Difesa, con la piena disponibilità espressa dall’Italia nel sostegno dei programmi di modernizzazione dello strumento militare giordano nei settori della sorveglianza e del controllo dei confini, della difesa aerea, delle capacità counter-UAS e nelle architetture di comando e controllo integrate, senza tralasciare i fondamentali aspetti della cooperazione le rispettive unità di forze speciali.

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