Kiev, 26 ottobre 2025 – La notizia non è nuova, tuttavia, in queste ultime settimane sono stati diffusi ulteriori particolari al riguardo: i servizi di controspionaggio ucraini stanno acquisendo informazioni riguardo alle infiltrazioni di elementi appartenenti ai cartelli della droga latinoamericani nella Legione Internazionale, unità militare ucraina impegnata sul fronte nel conflitto contro l’Armata russa. Questi volontari sarebbero stati spinti ad arruolarsi nell’esercito di Kiev non in ragione di una pulsione ideale di libertà o perché animati da forte pathos romantico, bensì per addestrarsi a un livello avanzato all’impiego di droni armati in un teatro bellico dove di questo genere di sistema d’arma si registra un ricorso capillare e diffuso, conflitto che ne sta segnando una fase di sviluppo fondamentale.
NARCOVOLONTARI INTERNAZIONALI
Lo SBU ucraino (Služba bezpeky Ukraïny), uno dei tre servizi di intelligence di Kiev, competente i particolare nelle materie del controspionaggio e del contrasto alla criminalità organizzata, ha condotto un’indagine congiunta con la branca militare dell’intelligence a seguito di una segnalazione pervenutagli la scorsa estate dal Centro de Investigación y Seguridad Nacional (Centro per l’Investigazione e la Sicurezza Nazionale, CISEN), relativa alla presenza di volontari messicani precedentemente unitisi alle unità di combattenti stranieri ucraine allo scopo di addestrarsi sui micidiali droni armati dal costo tuttavia contenuto di 400 dollari. In particolare, questi elementi sono stati inviati in Ucraina dai cartelli dei narcotrafficanti latinoamericani per acquisire capacità nel pilotaggio di droni FPV (first person view), macchine radiocomandate di dimensioni ridotte (si tratta di quadricotteri) installanti telecamere che trasmettono le immagini video riprese all’operatore che le controlla da remoto, a sua volta munito di visori o particolari occhiali indossati sul capo mediante una corona di fissaggio, strumenti che, associati a un modulo di ricezione video dedicato, ricevono in tempo reale le immagini consentendo un controllo dell’aeromobile come se ci si trovasse a bordo.
ADDESTRAMENTO ALL’USO DI DRONI FPV
Un’indagine che in seguito è stata estesa ai volontari in possesso di cittadinanza colombiana e che ha ingenerato non poche preoccupazioni riguardo al ruolo svolto involontariamente da Kiev nella messa a disposizione delle organizzazioni criminali transnazionali di campi di addestramento all’impiego di armi sofisticate. Il focus del controspionaggio ucraino è stato concentrato su diverse unità della Legione Internazionale nelle quali militano volontari di lingua spagnola, rilevando la presenza di possibili elementi elementi legati alle mafie principalmente nel gruppo tattico “Ethos”, schierato nelle regioni di Donetsk e Kharkiv. L’intelligence di Kiev sospetta infatti che alcuni volontari messicani e colombiani abbiano intenzionalmente cercato di venire incorporati nelle unità di operatori droni al fine di formarsi operativamente e, in seguito, porre a frutto queste loro acquisite capacità al servizio delle organizzazioni criminali.
IL CASO «ÁGUILA-7»
Un esempio paradigmatico che è stato reso noto dallo SBU è quello di un volontario di cittadinanza messicana che operava ricorrendo allo pseudonimo «Águila-7», giunto in Ucraina nel marzo del 2024 utilizzando documenti falsi salvadoregni. Egli, fingendosi aderente alla causa ucraina venne inviato presso una’unità addestrativa nella città di Leopoli dove riuscì a completare il ciclo di formazione sui droni, dimostrando tuttavia una competenza tecnica fuori dal comune sulle contromisure nella guerra elettronica e la rilevazione termica, aspetti che insospettirono i suoi istruttori. Dalle indagini sarebbero puoi emersi dei suoi trascorsi in ambito militare, nelle forze speciali messicane di un Grupo Aeromóvil de Fuerzas Especiales (GAFE), unità di élite che in passato videro distaccarsi alcuni loro effettivi, che passarono al servizio dei cartelli del narcotraffico e, in un caso, costituendone uno per conto loro, la temibile organizzazione dei los Zetas.
EFFICACE RETE DI SUPPORTO DEI CARTELLI DELLA DROGA
Ad avviso degli analisti di intelligence che si sono occupati di questa vicenda, tali infiltrazioni sono indice di marcata sofisticazione sul piano operativo di queste organizzazioni criminali, in grado di sostenere i propri agenti attraverso una efficace rete logistica e di contatti che ha permesso la fornitura di documenti falsi agli agenti dei cartelli e il ricorso a società di facciata allo scopo di facilitarne l’infiltrazione sotto mentite spoglie in territorio ucraino, consentendone successivamente l’arruolamento nell’esercito e l’incorporazione nelle unità militari che impiegano droni. In particolare, a supporto di queste operazioni criminali nell’intera America Latina sarebbe attiva una rete di società di sicurezza private impegnate nel coordinamento delle attività di infiltrazione. Per restare alla cronaca, si segnalano inoltre ulteriori casi venuti alla luce che vedono coinvolti ex guerriglieri delle FARC, infiltratisi nella Legione Internazionale utilizzando documenti d’identità panamensi e venezuelani grazie al supporto fornito da entità filiera dei cartelli dei narcos.
GUERRA ASIMMETRICA E GUERRE CRIMINALI
In sostanza, le moderne tecniche di guerra asimmetrica applicate (e sperimentate ai fini di un loro affinamento) negli attuali conflitti si sposano perfettamente con le esigenze delle potenti organizzazioni criminali transnazionali. Involontariamente l’Ucraina è divenuta terreno di formazione dei soldati di queste mafie 2.0, ciò si è verificato in ragione del fatto che la guerra contro la Russia ha indotto Kiev allo sviluppo di programmi della Difesa finalizzati alla produzione di droni, al loro schieramento in ambiente tattico, all’implementazione della resistenza agli attacchi elettronici (EW) e al coordinamento in tempo reale delle unità erogatrici del fuoco sul campo di battaglia. Tutti elementi capacitivi di interesse primario anche per i cartelli della droga latinoamericani, che, dal canto loro, necessitano di una moltiplicazione della forza sul piano militare che li ponga nelle condizioni di contrastare con letalità sia gli avversari della altre organizzazioni criminali che le forze di polizia.



