EVENTI, territorio. Italia Gira Bande: la musica da tutta Italia a piazza San Pietro al cospetto del Pontefice

Successo per la «due giorni» di musica ed emozioni; si è esibita anche la Banda Giacomo Puccini di Cave; dal libro in pandemia alla realtà dell'Angelus

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a cura di Alessandra Battaglia, giornalista di Monolite TV; servizio del 19 maggio 2024 – Trepidanti, fortissime emozioni per l’edizione 2024 di “Italia Gira Bande” che gli scorsi 4 e 5 maggio ha portato con grande successo a compimento uno spettacolo musicale al cospetto di Papa Francesco.

ITALIA GIRA BANDE 2024

Nel reportage di Monolite Notizie i momenti più caratterizzanti di questa manifestazione unica a cui ha aderito con sensibilità e passione anche la Banda Giacomo Puccini di Cave gemellata con la Banda Sociale Folkloristica di Castello Tesino da cui ha reso il via la brillante manifestazione. Un grande successo messo a segno dalla rete nazionale di bande musicali quello del progetto Italia Gira Banda. E il Pontefice ha salutato e ringraziato i musicisti e le musiciste nell’incontro di Roma, dove sono convenute numerose bande da tutte le regioni italiane. Esse hanno presenziato all’Angelus di Papa Francesco domenica 5 maggio, regalando note musicali, sorrisi e gioia pulsante nella giornata baciata da uno splendido sole. La carrellata coloratissima che si è mossa a ritmo di musica catalizzando l’attenzione della moltitudine di turisti e romani presenti lungo via della Conciliazione indossava le rispettive uniformi e, in alcuni casi, dei caratteristici costumi tipici.

MUSICA IN ALTA UNIFORME

A fare da apripista l’elegante Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato, che ha sfilato raggiungendo piazza Pio XII per poi raggiungere piazza San Pietro. Qui ha avuto luogo una toccante esibizione che ha visto alternarsi e a volte sovrapporsi, tutte le configurazioni bandistiche presenti. Tra le diverse realtà partecipanti all’evento anche l’intero complesso bandistico Giacomo Puccini di Cave, in alta uniforme e con il suo presidente, l’avvocato Alessandro Pasquazi. Il giorno precedente (sabato 4 maggio) Italia Gira Bande era stata in Campidoglio, dove era stato suonato l’Inno alla gioia e l’inno di Mameli. Questo evento di portata straordinaria ha trasformato la Capitale  in un palcoscenico per la musica e la tradizione bandistica: le presenti nel libro “Italia Gira Bande” si sono incontrate a Roma trasformando in realtà il progetto nato in pandemia.

UN PROGETTO CONCEPITO AL TEMPO DEL COVID

Per illustrare come si sia giunti a questo strepitoso appuntamento occorre ripercorrere la genesi dell’ambizioso e visionario progetto, nato durante il periodo Covid-19. L’iniziativa  ha preso vita grazie alla Banda Sociale Folkloristica di Castello Tesino, del Trentino. L’idea è partita dal fare un libricino itinerante intitolato ItaliaGiraBanda, concepito come un incontro virtuale tra venti formazioni di musicisti italiani. La regione Lazio e i territori del quadrante della provincia di Roma erano rappresentati dalla  Banda Musicale Giacomo Puccini di Cave, della quale l’avvocato Pasquazi è intervenuto ai microfoni di Monolite Motizie. «Le bande sono comunità – ha egli dichiarato -, forse l’unica forma di comunità che ancora oggi esiste e si rafforza. La dimostrazione è plastica e reale: oggi, infatti, tutti partono dal reale e arrivano al virtuale, mentre noi abbiamo fatto il percorso inverso, perché è la realtà quella che conta. La socialità, lo scambio vicendevole di esperienze, di  persone, di simpatia e di musica».

SIMBOLO DI RESISLIENZA E PASSIONE

Italia Gira Bande ha dimostrato dunque di non essere soltanto una raccolta di storie e di musica, ma, e con orgoglio, un simbolo della resilienza e della passione che anima ciascun componente di queste formazioni. Un universo ricco di valori e potenzialità. L’iniziativa, portata avanti all’insegna della passione per lo spirito di unione che la musica crea tra persone di tutte le età e appartenenti a tutti i  popoli, ha dimostrato su vasta scala, tutto il territorio italiano, come la musica possa unire le persone, superare le difficoltà e celebrare la ricchezza culturale del Paese. La sfilata e l’esibizione finale a Roma hanno segnato un momento storico, dimostrando che la tradizione bandistica italiana è viva e vibrante. Concludere questo viaggio musicale al Vaticano ha aggiunto un ulteriore livello di significato e importanza all’evento.

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