CONFLITTI, Mar Rosso. Attaccato dagli Houthi nello stretto di Bab el-Mandeb il cacciatorpediniere Caio Duilio

L’unità della Marina militare italiana ha neutralizzato il drone lanciato al suo indirizzo dagli elementi ostili. Da Roma, il Ministero della Difesa ha commentato l’accaduto mediante un comunicato ufficiale: «Nel pomeriggio di oggi (ieri, n.d.r.), in attuazione del principio di auto difesa, Nave Duilio ha abbattuto un drone nel Mar Rosso. Il drone, dalle caratteristiche analoghe a quelli già usati in precedenti attentati, si trovava a circa sei chilometri dalla nave italiana e in volo verso di essa»

È dunque giunto il battesimo del fuoco anche per i militari italiani, inviati in missione in quell’area di crisi allo scopo di garantire la libertà di navigazione e la sicurezza delle rotte commerciali.

BATTESIMO DEL FUOCO NEL MAR ROSSO

Nave Duilio aveva recentemente avvicendato l’altra unità della Marina militare, la Martinengo, nello svolgimento di queste specifiche attività, che avevano avuto il loro inizio alla fine dello scorso mese di dicembre a seguito degli attacchi compiuti dai miliziani Houthi, in grado di porre ben presto in gravi difficoltà la navigazione in quelle acque, principalmente nel collo di bottiglia dello stretto di Bab-el Mandeb.

IL DRONE NEUTRALIZZATO DAL «SUPER RAPIDO»

Il velivolo a pilotaggio remoto (drone) abbattuto dai sistemi di difesa imbarcati dalla Caio Duilio è precipitato a una distanza di circa quattro chilometri dall’unità navale italiana, che, a quanto risulta, avrebbe opposto al drone una cortina di fuoco nel momento in cui la minaccia era localizzata a poche centinaia di metri di quota. A venire impiegato sarebbe stato il cannone Oto 76/62 mm Super rapido.

PRIMO ATTACCO DEGLI HOUTHI A UNA NAVE ITALIANA

Si tratta del primo attacco portato dai ribelli sciiti yemeniti filoiraniani  a una nave italiana. Nelle scorse settimane gli Houthi avevano posto sull’avviso che, facendosi carico del comando della forza navale dell’operazione Aspides, l’Italia avrebbe messo a repentaglio la sicurezza delle sue navi militari e commerciali: «Colpiremo le navi che aggrediscono il nostro paese o che ostacolano la decisione di impedire alle navi israeliane di attraversare il Mar Rosso», avevano aentenziato al riguardo dallo Yemen.

OPERAZIONE EUNAVFOR ASPIDES

Il cacciatorpediniere lanciamissili tra alcuni giorni sarà chiamato a svolgere le funzioni di nave ammiraglia nel quadro dell’operazione Eunavfor Aspides, alla quale parteciperanno anche unità navali di Belgio, Francia, Grecia e Repubblica federale tedesca, all’uopo, il comando verrà assunto dal contrammiraglio Stefano Costantino.

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