VATICANO, Bergoglio e le nuove nomine. Il presidente dell’APSA alla Commissione materie riservate

Tutti gli enti coinvolti nella commissione sono dunque impegnati nella gestione economica delle finanze della Santa Sede, mentre la presenza del presidente del Pontificio Consiglio dei Testi legislativi garantisce anche una corretta interpretazione delle norme. La nomina della commissione, estesa alle materie riservate, sembra suggerire che il Pontefice voglia che essa non si occupi soltanto di contratti, bensì anche di altre transazioni finanziarie, considerate opache oppure da controllare

a cura di Andrea Gagliarducci, vaticanista dell’agenzia giornalistica ACI Stampa – Con la nomina del presidente dell’APSA si completa la Commissione delle Materie riservate. Don Giordano Piccinotti, salesiano, nominato lo scorso 2 ottobre presidente dell’Amministrazione per il Patrimonio della Sede Apostolica (la cosiddetta «banca centrale» del Vaticano) prende il posto che già fu del vescovo Nunzio Galantino quando era presidente dell’APSA. Papa Francesco aveva già sostituito con il nuovo prefetto della Segreteria per l’Economia Maximino Caballero Ledo il membro originario, padre Juan Guerrero Alves.

LA COMMISSIONE E IL CARDINALE CAMERLENGO

Si completano così i ranghi della Commissione, che include il Camerlengo, attualmente il Cardinale Kevin J. Farrell; il presidente del Dicastero per i Testi legislativi, attualmente l’arcivescovo Filippo Iannone; il presidente del Governatorato di Stato di Città del Vaticano, il cardinale Fernando Vergez Alzaga, che era segretario quando fu nominato membro, ma non è stato sostituito; e poi appunto il presidente dell’APSA e il prefetto della Segreteria per l’Economia. Tutti gli enti coinvolti nella commissione sono dunque impegnati nella gestione economica delle finanze della Santa Sede, mentre la presenza del presidente del Pontificio Consiglio dei Testi legislativi garantisce anche una corretta interpretazione delle norme. La nomina della commissione, estesa alle materie riservate, sembra suggerire che il Pontefice voglia che essa non si occupi soltanto di contratti, bensì anche di altre transazioni finanziarie, considerate opache oppure da controllare.

BERGOGLIO INTERVIENE CONTRO LE TRANSAZIONI «OPACHE»

La commissione era prevista dalla legge sugli appalti vaticana promulgata lo scorso 1 giugno, che all’articolo 4 chiedeva la nomina un “Comitato di controllo” che vigilasse sui contratti. Secondo il codice sugli appalti, il Comitato di controllo deve vigilare sull’applicazione della normativa ai contratti di lavoro subordinato, al rapporto con i consultori, alle convenzioni per l’acquisizione dei beni, ma anche ai contratti stipulati direttamente dalla Segreteria di Stato e dal Governatorato. Il codice per gli appalti era stato promulgato dalla Santa Sede dopo aver ratificato la Convenzione di Merida, lo strumento multilaterale anticorruzione. Dopo l’adesione alla convenzione nel 2016, c’era stata, nel 2019, la riforma dell’ufficio del Revisore Generale, cui veniva attribuito anche il compito di vigilare su eventuali «irregolarità nella concessione di appalti o nello svolgimento di transazioni o alienazioni; atti di corruzione o frode».

CONSULTORI DEL DICASTERO LAICI, FAMIGLIA E VITA

Papa Francesco ha nominato altresì una serie di consultori del Dicastero Laici Famiglia e Vita, si tratta di monsignor Simone Renna, sottosegretario del Dicastero per il Clero e il reverendo Dario Vitali, professore presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana a Roma. Interessante la nomina dei reverendi padri Amedeo Cencini, F.d.C.C., psicologo e psicoterapeuta, e Justin Glyn, S.I., consulente legale della Provincia australiana della Compagnia di Gesù, messi in lista insieme e dunque probabilmente destinati allo stesso tipo di consultoria. Quindi il Papa ha nominato anche consultore del Dicastero suor Mary Niluka Perera, R.B.P., coordinatrice del Progetto Catholic Care for Children International dell’Unione Internazionale delle Superiore Generali. Tra i laici, ci sono Ryan e Mary-Rose Verret, Cofondatori di Witness to Love,  la dottoressa Maria Luisa Ceriotti, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, la dottoressa Julia M. Dezelski, vicedirettore del Segretariato Laici, Matrimonio, Vita familiare e Giovani della Conferenza dei Vescovi cattolici degli Stati Uniti d’America, la dottoressa Chiara Griffini, membro del Consiglio di Presidenza del Servizio nazionale per la tutela dei minori e adulti vulnerabili della Conferenza episcopale italiana.

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