RICERCA, innovazione. Sinergia tra industria, mondo accademico e Difesa

L’offerta italiana di partecipazione all’iniziativa, lanciata dai capi di Stato e di Governo al summit di Bruxelles del giugno 2021 nell’ambito dell’agenda NATO 2030, consiste nella realizzazione di una rete federata di centri di sperimentazione e acceleratori d’innovazione aventi la funzione di supportare la NATO e i Paesi alleati nel loro processo di innovazione



Il Generale di Corpo d’Armata Luciano Portolano (Segretario generale della Difesa e Direttore nazionale degli Armamenti) ha ricevuto ieri a Torino David van Weel, Assistant Secretary General for Emerging Security Challenges della NATO. La visita si colloca nel quadro del processo di valutazione dell’offerta italiana di ospitare la sede di un acceleratore d’innovazione nel campo della Difesa e dell’ufficio regionale in Europa della futura struttura del Defence Innovation Accelerator for the North Atlantic (DIANA) della NATO.

ACCELERATORE D’INNOVAZIONE

L’incontro ha avuto luogo presso la sede della Regione Piemonte, in piazza Castello, alla presenza del Presidente della Regione Alberto Cirio, del Sindaco della città Stefano Lo Russo, del vicesindaco Michela Favaro e dell’Assessore alle Attività produttive della Regione Andrea Tronzano. Le Istituzioni hanno illustrato la grande disponibilità e le grandi opportunità che il territorio offre per l’insediamento dell’ufficio regionale NATO in Europa, tutto ciò grazie a un ecosistema particolarmente solido.

L’offerta italiana di partecipazione all’iniziativa, lanciata dai capi di Stato e di Governo al summit di Bruxelles del giugno 2021 nell’ambito dell’agenda NATO 2030, consiste nella realizzazione di una rete federata di centri di sperimentazione e acceleratori d’innovazione aventi la funzione di supportare la NATO e i Paesi alleati nel loro processo di innovazione, sostenendo le start up nello sviluppo delle tecnologie necessarie a preservare la superiorità tecnologica, facilitando inoltre la cooperazione tra il settore privato e le realtà militari.

REGIONAL OFFICE PRESSO LA CITTÀ DELL’AEROSPAZIO

L’Italia propone di ospitare il Regional Office presso le strutture nella costituenda Città dell’Aerospazio, dove si insedierà, a fianco dei laboratori e degli spazi per le start up, il Business Incubation Centre dell’Agenzia Spaziale Europea. Nelle more del completamento della Città dell’Areospazio, saranno comunque disponibili per l’immediato degli uffici presso le Officine Grandi Riparazioni di Torino.

Ai fini dello sviluppo del progetto si prevede venga reso disponibile il costituendo acceleratore Aerospace & Advanced Hardware, oltre alla possibilità di  sperimentare tecnologie innovative presso il Centro di Supporto e Sperimentazione Navale (CSSN) della Marina militare italiana di La Spezia e il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA) di Capua, società partecipata dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e della Regione Campania.

EVITARE SOVRAPPOSIZIONI E DUPLICAZIONI

Un volta identificati, i due uffici regionali, uno in Europa e uno in Nord America, fungeranno da hub dell’intera rete DIANA e sovraintenderanno alle attività degli acceleratori e dei vari test center. La rete NATO dovrà innestarsi negli ecosistemi di innovazione esistenti, evitando sovrapposizioni e duplicazioni, e dovrà svilupparsi sfruttando sinergie e opportunità derivanti dalle analoghe iniziative dell’Unione europea nel settore.

All’iniziativa si accompagna, inoltre, la creazione di un fondo di capitale di rischio, il NATO Innovation Fund, che sosterrà con finanziamenti mirati le start-up degli acceleratori di impresa.

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