GIORDANIA, cristiani. La chiesa di Salt del Patriarcato latino

Tra i luoghi inclusi di recente nel patrimonio mondiale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) figura anche la città giordana di Salt (as-Salt) definito «luogo della tolleranza e dell'ospitalità urbana». Salt è sede della prima parrocchia del Patriarcato latino fondata in Giordania dal Vincenzo Bracco nel 1866



Tra i luoghi inclusi di recente nel patrimonio mondiale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) figura anche la città giordana di Salt (as-Salt) definito «luogo della tolleranza e dell’ospitalità urbana». Salt è sede della prima parrocchia del Patriarcato latino fondata in Giordania dal Vincenzo Bracco nel 1866.

UN MODELLO DI CONVIVENZA TRA CRISTIANI E MUSULMANI

Padre Rifaat Bader, direttore del Centro cattolico per gli studi e i media in Giordania, afferma che la città «è un modello di convivenza tra cristiani e musulmani, solidali nel bene e nel male, in tutte le circostanze che il Regno hashemita ha vissuto negli ultimi decenni, che costituisce un’immagine civile che trasmettiamo al mondo intero con l’inizio del nuovo centenario».

La storia di Salt risale al medioevo: nel 1220 Sultan al-Malik edificò una fortezza in quel luogo, successivamente distrutta dai mongoli e poi ricostruita dal sultano Baybars. Nel 1832, Balqa e la Giordania orientale caddero sotto il dominio di Ibrahim Pasha al-Masri, che distrusse ciò che restava della fortezza e vi collocò una guarnigione egiziana; nel 1840 Salt e East Jordan caddero di nuovo sotto il dominio turco.

LA PARROCCHIA DELL’ASSUNZIONE

La vecchia Balqa era amministrativamente affiliata a Nablus e per questo, il Patriarca chiese a padre Auguste de Actis, allora parroco della città palestinese, di fondare una parrocchia a Salt. Nel 1866 un operaio di Betlemme che stava costruendo un’abitazione per un anziano a Salt, si ammalò. Padre de Actis visitò quell’uomo e gli dette i sacramenti, stabilendo così buoni rapporti con la popolazione locale. In seguito molti fedeli si unirono alla Chiesa cattolica, così nello stesso anno venne costituita la parrocchia.

Nel 1869 padre Moretain si trasferì a Salt e pensò di acquistare un terreno sul quale costruire la chiesa e il monastero. Le autorità turche lo autorizzarono a condizione che la sua superficie interna non superasse i dodici metri in lunghezza e i sei in larghezza. L’edificazione del tempio cristiano venne ultimato nel 1871 e il 23 aprile 1871 venne inaugurato.

Tra il 1875 e il 1880, padre Giuseppe Gatti, allora parroco di Salt, istituì le parrocchie di Rumeimin, Fuheis e Karak. Nel frattempo crebbe la parrocchia di Salt, e Gatti iniziò la costruzione della nuova chiesa nel 1886.

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