POLITICA, Ddl Zan. Stop alla maratona in Senato, si riprenderà martedì

Tutto rinviato alla data per la quale è stato fissato il termine per la presentazione degli emendamenti. Secondo Maria Grazia Annibali (storica esponente galassia LGBTQI+), si tratta di «una legge giusta per rimuovere tutte le cause di discriminazione, in particolare anche quelle contro i disabili, delle quali non parla mai nessuno». Intanto Salvini rimarca la sua immagine filoclericale nominando la Baldassarre responsabile del Dipartimento famiglia del suo partito



Si è conclusa terminata al Senato la maratona odierna sul disegno di legge Zan contro l’omofobia. Sono stati poco più di una ventina gli interventi dei parlamentari su un totale di sessanta senatori iscritti a parlare. L’Aula in seguito è stata sanificata per i successivo question time con i ministri Bianchi, Garavaglia e Carfagna. La trattazione del Ddl n. 2005, appunto il ddl Zan, riprenderà martedì 20 luglio alle ore 16:30, lo stesso giorno in cui, per le ore 12:00, è stato fissato il termine per la presentazione degli emendamenti.

I senatori in lista per parlare, tra cui il leghista Andrea Ostellari, la democratica Anna Rossomando, il capogruppo del Carroccio Massimiliano Romeo, interverranno in discussione il 20.

Secondo Maria Grazia Annibali, storica esponente della galassia LGBTQI+, si tratta di «una legge giusta per rimuovere tutte le cause di discriminazione, in particolare anche quelle contro i disabili, delle quali non parla mai nessuno».

Questo mentre dal leader della Lega Matteo Salvini viene fatto  pervenire un segnale chiaro sul disegno di legge nella fase «calda» della trattativa con il Partito Democratico, egli ha infatti nominato l’eurodeputata Simona Baldassarre quale nuovo responsabile del Dipartimento famiglia del suo partito.

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