L’OPINIONE, economia. Ripartenza, Governo Conte 2: il Decreto legge «agosto»

Secondo l'economista Mario Baldassarri gli stanziamenti del Governo «tamponano soltanto una situazione critica, ma non gettano le basi per una solida ripresa». A insidertrend.it l’audio integrale della trasmissione “Capire per conoscere”, andata in onda su Radio Radicale il 10 agosto scorso, nel corso della quale l’ex viceministro risponde alle domande della conduttrice Giovanna Reanda



Il Decreto legge «agosto» rappresenta il terzo provvedimento dell’era Covid,  (dopo i decreti «marzo» e «aprile») al quale va aggiunto l’enorme «Decreto liquidità» che prevede 450 miliardi di euro di crediti destinati alle imprese, che però vede ancora queste ultime “appese” agli attesi esiti delle istruttorie aperte nei loro confronti dalle banche, cioè dai soggetti che dovranno materialmente erogare questa somma per conto dello Stato.

Si tratta dunque dei più recenti e urgenti provvedimenti che compongono la politica economica dell’esecutivo in questo particolare critico periodo, assunti nel tentativo di fronteggiare le gravi crisi in campo sanitario ed economico.

Al pari dei precedenti, anche il Decreto agosto è stato approvato dal Consiglio dei ministri con l’ormai nota clausola «salvo intese», questa volta di natura “tecnica”, che – secondo Baldassarri –  significa che esso alla data di oggi non spiega ancora i suoi effetti, poiché è evidente che deve passare alla controfirma del Presidente della Repubblica.

«A oggi – ha affermato al riguardo Baldassarri –, un totale di cento miliardi di euro hanno incrementato il deficit e il debito pubblico, ora toccherà verificare cosa, a fronte di questa esposizione, si farà con questi soldi».

Quali priorità assegnare dunque nell’investimento di queste risorse?

«Cosa fare con questi cento miliardi – ha proseguito l’economista – è già scritto nei decreti legge emanati, infatti è stato deciso che in gran parte verranno destinati a tamponare nel breve l’attuale situazione, cosa che all’inizio poteva essere  comprensibile, ma trascorsi quatto mesi da allora lo è molto meno».

Ma, in ce termini si dovrebbe «tamponare questa critica situazione?

«Con la cassa integrazione guadagni per i lavoratori dipendenti e con i bonus ai lavoratori autonomi, tenendo conto però che la prima – per altro ancora non arrivata a tutti, è limitata alle prime settimane decise, poiché questo decreto prevede un suo prolungamento per altre diciotto settimane, ma i beneficiari di essa percepiranno soltanto circa il 70% della loro precedente retribuzione. Essa va dunque intesa, non come un impulso ai consumi, ma semmai come un sostegno ai consumi col quale le famiglie possono soltanto “tirare avanti”».

Baldassarri è critico anche riguardo ai 600 euro di bonus destinati ai lavoratori autonomi, a suo avviso insufficienti.

Con riferimento invece ai cosiddetti «indennizzi a fondo perduto alle imprese», erogati per il tramite dell’Agenzia delle Entrate, egli afferma che l’unico indennizzo del genere «fa riferimento alla perdita di fatturato al solo mese di aprile del 2020», quando, a causa del lockdown, le imprese sono rimaste inattive praticamente fino alla metà del mese di giugno.

Questo ha comportato che la somma ricevuta dagli imprenditori è soltanto una minima parte di quella effettivamente perduta, «ovviamente è meglio che niente – aggiunge Baldassarri -, ma questo non risolve però il problema».

Secondo l’economista che presiede il Centro Studi Economia Reale, il rischio concreto è che queste imprese nei mesi di settembre e di ottobre chiudano i battenti, aggiungendosi alle imprese che invece dopo il blocco delle attività imposto dal coronavirus non hanno neppure riaperto.

La conclusione di Baldassarri è che «questi cento miliardi di stanziamenti “a debito” serviranno dunque a tamponare la situazione, ma non certo a gettare delle solide basi per una solida ripresa dell’economia del Paese, della produzione e dell’occupazione».

Nel corso della trasmissione, della quale di seguito è possibile riascoltare la registrazione integrale, sono stati affrontati anche altri argomenti relativi all’economia, quali il fisco e l’evasione fiscale, la crisi economica globale e la possibile ripresa, il Governo Conte 2.

A257 – ECONOMIA, RIPARTENZA POST-CORONAVIRUS: I LIMITI DEL «DECRETO AGOSTO» VARATO DAL GOVERNO CONTE 2. A insidertrend.it parla il professor MARIO BALDASSARRI, economista, già viceministro della Repubblica e attualmente presidente del Centro Studi Economia Reale.

Secondo Baldassarri gli stanziamenti varati mediante i decreti dell’esecutivo «tamponano soltanto una situazione critica, ma non gettano le basi per una solida ripresa». Questa e altre considerazioni su fisco, l’evasione fiscale, crisi economica globale e possibile ripresa, svolte nel corso della trasmissione “Capire per conoscere”, andata in onda su Radio Radicale il 10 agosto 2020, durante l’ex viceministro dell’Economia risponde alle domande postegli dalla conduttrice, la giornalista Giovanna Reanda.

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