TEMI ETICI, eutanasia. Caso Davide trentini: lettera aperta di Mina Welby

In attesa della pronuncia della sentenza da parte dei Giudici del tribunale di Massa l’Associazione Luca Coscioni intende sensibilizzare l’opinione pubblica sulla specifica materia mediante una campagna di disobbedienza civile

Come saprete, con Marco Cappato siamo ancora imputati per aiuto al suicidio, per aver aiutato Davide Trentini nell’aprile 2017 a porre fine alle sue sofferenze raggiungendo la Svizzera. La sentenza è prevista con l’ultima udienza, lunedì 27 luglio.

Ho raccontato a “Le Iene” (trasmissione televisiva in onda sull’emittente Italia1, n.d.r.) che per me quella settimana santa è stata la più santa della mia vita e Davide è stato un po’ come un altro Cristo per terra, bisognoso di aiuto.

Dopo la sentenza emessa dalla Corte costituzionale sul caso di Fabiano Antoniani, – noto anche come Dj Fabo – il Parlamento non ha emanato una legge per il rispetto di tutte le scelte di fine vita.

Se potrete essere con noi fuori dal Tribunale di Massa, in attesa di una decisione che potrà fornire risposte alle persone affette da malattie dolorosissime che non sono dipendenti da macchinari, mi farà estremo piacere, poiché ho e, anche in seguito, avrò ancora bisogno di sostegno morale.

Se poi vorrete sostenere con una vostra donazione la campagna Eutanasia Legale lanciata allo scopo dall’Associazione Luca Coscioni, ve ne sarò grata.

Perché, qualsiasi stabilirà la sentenza giudiziaria, dovremo andare avanti con la disobbedienza civile fino a quando non avremo una buona legge: chiara e che permetta a tutti di vivere #LiberiFinoAllaFine… in Italia!

Grazie per quello che potrete fare,

Mina Welby

Condividi: