ANTISEMITISMO, Francia. Profanato cimitero ebraico in Alsazia.

Paragrafo Ennesimo atto di antisemitismo in Francia. Dopo l’aggressione di sabato scorso ai danni del filosofo e accademico Alain Finkielkraut a opera dei “gilet gialli”, nella notte tra lunedì e martedì ignoti teppisti hanno profanato il cimitero ebraico di Quatzenheim.



Ennesimo atto di antisemitismo in Francia. Dopo l’aggressione di sabato scorso ai danni del filosofo e accademico Alain Finkielkraut a opera dei “gilet gialli”, nella notte tra lunedì e martedì ignoti teppisti hanno profanato il cimitero ebraico di Quatzenheim, in Alsazia, imbrattando con vernice spray decine di tombe.

Ferma la reazione del paese: il presidente Macron si è recato sul luogo vilipeso accompagnato dal rabbino capo di Francia Haim Korsia e, in seguito, in varie città del Paese si sono svolte manifestazioni unitarie contro l’antisemitismo. Particolarmente partecipata quella che ha avuto luogo a place de la Republique nella capitale. Alle manifestazioni non è stata invitata Marine Le Pen, leader della formazione politica di estrema destra Rassemblement National, mentre era presente, ma in polemica con l’organizzazione, Jean-Luc Melenchon, della gauche radicale France Insoumise.

Ennesimo atto di antisemitismo in Francia. Dopo l’aggressione di sabato scorso ai danni del filosofo e accademico Alain Finkielkraut a opera dei “gilet gialli”, nella notte tra lunedì e martedì ignoti teppisti hanno profanato il cimitero ebraico di Quatzenheim, in Alsazia, imbrattando con vernice spray decine di tombe.

Ferma la reazione del paese: il presidente Macron si è recato sul luogo vilipeso accompagnato dal rabbino capo di Francia Haim Korsia e, in seguito, in varie città del Paese si sono svolte manifestazioni unitarie contro l’antisemitismo. Particolarmente partecipata quella che ha avuto luogo a place de la Republique nella capitale.

Alle manifestazioni non è stata invitata Marine Le Pen, leader della formazione politica di estrema destra Rassemblement National, mentre invece era presente, ma in polemica con l’organizzazione, Jean-Luc Melenchon, della gauche radicale France Insoumise.

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