Roma, 24 marzo 2026 – La tesi proposta da Iezzi appare oltremodo netta: gli attacchi più efficaci non colpiscono prima le macchine, ma le persone. Le parole si pongono come vettori d’attacco, cioè strumenti in grado di consentire anche l’aggiramento delle difese maggiormente sofisticate, dato che agiscono[…]