AMBIENTE, economia circolare. Come l’amianto viene trasformato in materia prima seconda

Finora a causa dell’elevato rischio per la salute che esso comporta, quello relativo al materiale coibente è stato un problema che è stato posto quasi esclusivamente sul piano della rimozione e dello stoccaggio in sicurezza. Tuttavia, anche in questi termini è stata raggiunta una sogli di stress, poiché i luoghi di conferimento di questo particolare materiale o sono esauriti oppure lo stanno per divenire, con conseguenti incrementi dei prezzi correlati a tali servizi. Oggi pero, in virtù di due brevetti recentemente registrati, oltre a una sua sensibile riduzione volumetrica, l’amianto potrebbe vivere una propria seconda vita nelle forme di acqua, ferro, magnesio e silicio. Ma il condizionale è un modo del verbo al quale si fa ricorso affatto casualmente, per la ragione che attualmente in Italia la normativa vigente in materia prevede esclusivamente il monitoraggio e l’ammassamento, non dunque la trasformazione, seppure il quadro di riferimento potrebbe variare. Del Progetto Prometeo e delle sue applicazioni a breve e medio termine se ne è discusso nel corso della sua presentazione ufficiale, evento che ha avuto luogo ieri a Roma nel tardo pomeriggio presso il roof dell’Hotel Bernini (registrazione audio insidertrend.it A734-17LUG25). Nell’occasione, all’inquietante grigio dell’amianto, oltre alle soluzioni elaborate dai tecnici di Prometeo, sono state efficacemente opposti i colori paglierino e rosato dei vini della Cantina Solis Terrae proposti da Marco Sargentini e quelli di alcune delle variopinte tele di David Phoenix, esposte dall’affermato artista per il piacere dei convenuti

Roma, 18 luglio 2025 – È dunque divenuto possibile pensare a una seconda vita dei materiali coibenti una volta rimossi dai siti laddove a suo tempo vennero installati. Si tratta di una novità che, tuttavia, non rinviene ancora una concreta percorribilità sul piano industriale a causa delle[…]