Washington, 7 luglio 2026 – «Meloni mi piace, è una brava persona ma non c’è stata per noi: Italia, Francia e Germania ci hanno voltato le spalle. Qui solo perché Erdoğ1an è amico e leader forte», questo è stato il più recente commento espresso dal presidente statunitense Donald Trump riguardo al capo del Governo italiano (oltreché alla delicata questione turca), un ulteriore messaggio più o meno criptico inviato a ridosso del prossimo importante vertice della NATO che avrà luogo ad Ankara, evento nel corso del quale le due personalità politiche dovrebbero incontrarsi. Lo riferisce l’inviato dell’agenzia di stampa “Nova” (https://www.agenzianova.com/news/iran-trump-meloni-mi-piace-e-una-brava-persona-ma-non-ce-stata-per-noi/?__cf_chl_f_tk=a7ojHsKi9oCgDUoMjn0pxqXeY80HGTtQQETeLvOxsqI-1783431325-1.0.1.1-tSm0F5z5OKVtT2EPW8h7CKPsLhx2y.csjS0BP.wNNB8), riprendendo le dichiarazioni rese da Trump in occasione del suo incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, rispondendo a un giornalista che gli chiedeva spiegazioni sul meme pubblicato sul social network Truth, il noto messaggio nel quale egli affermava che «serve un’ordinanza restrittiva», corredando queste parole con la foto della Presidente del Consiglio dei ministri italiana. «La nostra relazione è peggiorata – ha aggiunto Trump -, ha rifiutato di essere coinvolta sullo Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti hanno tanto petrolio, non ci serve Hormuz: noi lo facciamo perché ci sembra importante. Lei non c’è stata per noi e questo mi ha reso infelice. La Germania ci ha voltato le spalle, l’Italia ci ha voltato le spalle, la Francia di ha voltato le spalle. E va bene così. non abbiamo bisogno di aiuto dopo che la guerra è finita. Noi stiamo spendendo centinaia di migliaia di dollari e loro non ci sono per noi, ci voltano le spalle”, ha aggiunto Trump, che ha ribadito: “In generale non abbiamo bisogno di aiuto. Noi aiutiamo loro, ma non siamo sicuri che loro ci aiutino». Quindi, passando a parlare della Turchia, Trump ha detto «che è stata più leale di altri Paesi» e che «i nostri legami sono speciali: a volte vai d’accordo con persone dure e non con altre che sono deboli e patetiche». Con Erdoğan il presidente americano discuterà dei dossier relativi ai rapporti commerciali, alla cooperazione militare e alla situazione in Iran. «Se il vertice della NATO non si fosse tenuto in Turchia dove c’è un mio amico – ha concluso Trump -, leader e persona molto forte, è possibile che non sarei venuto. Ero molto deluso dalla NATO», dichiarando che al vertice di Ankara Turchia e Stati Uniti d’America garantiranno «un fronte unito». Dal canto suo, Erdoğan si è impegnato a contribuire a «portare le relazioni tra Iran e Stati Uniti a un livello ancora migliore».



