USA, attacco alla Casa Bianca. Un’azione coordinata di droni è stata sventata dal FBI e dal Dipartimento della Giustizia

Washington, 16 giugno 2026 – Gli apparati della sicurezza statunitense hanno sventato un piano preordinato allo scopo di attaccare con dei velivoli a pilotaggio remoto (droni) la Casa Bianca nel corso dell’evento di arti marziali miste Ultimate Fighting Championship (UFC) che ha avuto luogo la scorsa settimana e al quale hanno presenziato il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, oltre ad altri alti funzionari della sua amministrazione. La notizia è stata resa nota nei dettagli dal direttore del Federal Bureau of Investigation (FBI) Kash Patel. L’operazione della sicurezza statunitense ha visto il coinvolgimento di diversi altri stati e, attualmente, cinque persone risultano essere astrette a detenzione, mentre altre ventitré, ritenuti appartenenti alla rete terroristica, sono stati identificati. Sulla base della ricostruzione del piano terroristico che è stata effettuata dal FBI, i droni esplosivi avrebbero dovuto colpire la zona nella quale si stava svolgendo l’evento sportivo, alcuni edifici in prossimità della Casa Bianca e l’arena “The Claw”, temporaneamente allestita per l’evento sul prato sud, ingenerando conseguentemente il panico tra la folla degli spettatori che si sarebbero indirizzati in massa verso un’area sotto il tiro di una squadra di cecchini preposizionata. Si è inoltre fatto cenno a un piano di assalto dei cancelli della Casa Bianca mediante una seconda ondata di droni.

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