Mosca, 23 gennaio 2026 – Nella tarda serata di ieri ha avuto inizio al Cremlino l’incontro del presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, con i tre inviati statunitensi, cioè Steve Witkoff, Jared Kushner e Josh Gruenbaum, designato dal presidente Donald Trump al vertice del “Consiglio per la Pace”. Witkoff e Kushner sono arrivati in aereo da Davos, in Svizzera, dove questa settimana hanno incontrato funzionari ucraini, dopo che Trump aveva incontrato Zelensky giovedì. In discussione le modalità mediante le quali approntare un piano che ponga fine alla guerra in Ucraina, che includono le questioni relative al territorio e ai piani della NATO. In precedenza, intervenendo a Davos, allo specifico riguardo lo stesso Trump aveva dichiarato che un accordo era «ragionevolmente vicino». Come nei precedenti incontri, Putin era accompagnato dal suo assistente per la politica estera Yuri Ushakov e dall’inviato speciale Kirill Dmitriev. Mosca vuole che l’Ucraina gli ceda il 20% del territorio ancora sotto il controllo di Kiev nella regione orientale di Donetsk, una richiesta che incontra però la contrarietà di Zelensky e che dunque va ritenuta ancora irrisolta. Il Cremlino chiede inoltre a Kiev di rinunciare all’adesione alla NATO, rifiutando altresì qualsiasi presenza di truppe dell’Alleanza atlantica in Ucraina dopo la firma di un accordo di pace. Intanto, nelle giornate di domani e sabato i negoziatori di Federazione Russa, Ucraina e Stati Uniti d’America avranno per la prima volta incontri trilaterali diretti ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti.
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