RADICALISMO, islamisti. Ennesimo «exploit» di Mohamed Hajib: stavolta oltre al Marocco attacca anche l’Occidente; chi è l’uomo che ha messo in crisi le relazioni diplomatiche tra Berlino e Rabat?

L’estremista islamista di origini marocchina, ritenuto vicino ad al Qaeda, ha esortato i giovani a ribellarsi alle istituzioni ufficiali del suo paese natio oltreché agli interessi occidentali nel Regno nordafricano

Mohamed Hajib, quarantenne nato in Marocco e successivamente divenuto cittadino tedesco, ha nuovamente fatto apologia del jihadismo attraverso i social network attaccando le istituzioni e le autorità del Regno del Marocco, nonché «gli interessi occidentali» sia nel Paese nordafricano che nel mondo arabo.

L’estremista, nel 2009 si era recato in Pakistan allo scopo di prendere contatti con l’organizzazione islamista radicale Jamaat Tabligh (suo riferimento all’Islam da quando si trova in Germania) e al suo ritorno era stato arrestato dalle autorità tedesche.

In seguito, al suo rientro in Marocco è stato nuovamente arrestato con l’accusa di aver commesso reati terroristici in quanto membro di al Qaeda, in particolare attraverso le  reti attive in Afghanistan e Pakistan. Nel suo paese di origine è rimasto detenuto per sette anni.

Hajib è  noto sui social media per le sue attività apologetiche del terrorismo, poiché è apparso spesso nel web pronunciando veementi discorsi estremistici. tuttavia, egli lo fa con intelligenza, ricorrendo nelle sue descrizioni a un mix di fatti realmente verificatisi e al sarcasmo, colorando il tutto con una vena di umorismo, rendendo così i messaggi in grado di fidelizzare decine di migliaia di followers.

«L’oligarchia è nostra nemica e deve essere considerata un nemico perché serve gli interessi dell’Occidente – ha egli recentemente affermato attraverso un suo video postato in rete -, Satana è un nemico per te, tienilo sempre a mente e in modo definitivo!  Se non c’è la forza, non c’è niente».

L’uomo esorta i suoi seguaci alla ribellione e al disordine pubblico rivolgendosi loro con frasi del tipo: «Hai paura di morire o cosa? Metti il tuo piede sul collo dei traditori! Sul collo dei capi dello Stato e poi li sentirai gridare e abbaiare».

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