TERRITORIO, patrimonio storico e culturale. Roma, Casino Boncompagni Ludovisi: i rilievi di Italia Nostra in vista dell’asta del 18 gennaio

a cura di Italia Nostra Roma – La recente notizia di vendita all’asta del Casino dell’Aurora all’iperbolica cifra a base d’asta di 471 milioni di euro ha generato nell’opinione pubblica giustificate preoccupazioni sulla sorte dell’ultima testimonianza della Villa Ludovisi, che conserva sulla volta di un camerino l’unico dipinto su muro del Caravaggio. A conferma della eccezionalità e rilevanza dell’evento, amplificato sicuramente dalla presenza dell’opera dell’illustre Artista è seguita una petizione sottoscritta da intellettuali, studiosi e storici  dell’Arte per l’acquisto del Casino da parte dello Stato.

Nel merito del procedimento occorre evidenziare che, a norma di legge, essendo l’immobile tutelato e dichiarato d’interesse nazionale, lo Stato ha facoltà di acquisire l’immobile, esercitando il diritto di prelazione, entro 60 gg dalla comunicazione dell’avvenuta compravendita o aggiudicazione giudiziaria. Qualora ritenesse eccezionalmente di partecipare all’Asta o intavolare una libera trattativa con la Proprietà  la valutazione del prezzo congruo dell’immobile deve essere determinato dall’Agenzia del Demanio e non già, come nella fattispecie, da privati professionisti , seppure nominati in sede giudiziaria. Peraltro senza addentrarci nella metodologia adottata dai periti per la stima sorgono evidenti perplessità, a cominciare dall’equiparazione del dipinto murale del Caravaggio (inamovibile e inscindibile per vincolo e per caratteristiche dall’immobile) ad opere mobili su tela o su tavola dello stesso pittore.

A prescindere dall’ipotetico valore culturale ed economico dell’immobile, è necessario ribadire che compito primario dello Stato – esplicitato chiaramente nell’art. 9 della Legge costituzionale e normato dal Codice dei Beni Culturali – è la protezione e conservazione del vasto patrimonio culturale della Nazione, sia pubblico che privato.  A garanzia dell’integrità del  Casino dell’Aurora, essendo dichiarato di eccezionale valore storico ed artistico, ai sensi dell’art.lo 21 , c.4 del citato Codice “l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere… è subordinata ad autorizzazione del soprintendente”, ed ancora, è espressamente vietato senza l’avvallo del ministero della Cultura il cambio dell’attuale destinazione d’uso abitativa o “adibirlo ad usi non compatibili con il suo carattere storico e artistico oppure tale da recare pregiudizio alla sua conservazione” ( art.20, c.1 del Codice) . Altrettanto pregnanti sono le previsioni del Codice su eventuali progetti di valorizzazione culturale ed economico del bene.

Ce n’è quindi in abbondanza per tutelare efficacemente il Casino, garantendone anche il godimento pubblico, senza giungere necessariamente all’acquisizione pubblica ; è sufficiente che il Ministero della Cultura e la Soprintendenza di Stato non si distraggano o si allontanino dai loro compiti istituzionali.

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