Khartoum, 12 luglio 2026 – Questa mattina il tribunale della città di Port Sudan, situata nell’area controllata dall’Esercito sudanese al comando del generale Abdel Fattah al-Burhan, ha condannato a morte in contumacia il leader delle unità paramilitari Mohamed Hamdan Daglo, unitamente ad altre quindici persone, sulla base delle accuse dell’omicidio di un governatore regionale (Khamis Abbakar, fatto risalente al giugno 2023) e di crimini di guerra commessi nel Darfur. La sentenza di questo organo giudiziario che opera sotto il controllo dei militari è la prima a carico dei vertici delle Forze di Supporto Rapido (RSF) emessa dall’inizio della guerra civile (aprile 2023) che oppone i paramilitari e l’Esercito sudanese. Il tribunale ha condannato Daglo e i suoi coimputati per crimini di guerra, crimini contro l’umanità, genocidio e attacchi contro civili e infrastrutture pubbliche. Tra di essi figurano il fratello e vice di Daglo, Abdelrahim Hamdan Daglo, oltre ad altri ufficiali delle RSF e leader tribali delle comunità arabe del Darfur occidentale. Il tribunale di Port Sudan ha dichiarato che deferirà il caso alla Corte Suprema per la revisione e richiederà l’arresto e l’estradizione dei condannati tramite l’Interpol e altri canali internazionali.
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