Washington, 14 dicembre 2025 – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che vi saranno «ritorsioni molto gravi» a seguito dell’uccisione di due militari americani e un interprete civile. Il fatto è avvenuto ieri nella Siria centrale e la responsabilità viene attribuita a un membro dell’ISIS (Islamic State), che ha aperto il fuoco su una pattuglia congiunta di forze statunitensi e siriane. «Piangiamo la perdita di tre grandi patrioti americani in Siria» ha dichiarato Trump sulla sua piattaforma Truth Social, promettendo «ritorsioni molto gravi». Il portavoce del Pentagono Sean Parnell ha confermato che l’attacco è stato compiuto durante un incontro tra ufficiali siriani e americani in una base siriana a Palmira. Questa è una zona in precedenza controllata dal sedicente «califfato» nella fase della sua massima espansione territoriale nel Paese arabo al tempo in cui a Damasco governavano gli Assad. Si tratta del primo incidente del genere da quando l’opposizione ha rovesciato il regime baathista nel dicembre dello scorso anno, mutamento che consentito una piena ripresa delle relazioni del Paese mediorientale con gli Stati Uniti d’America. Sempre Trump, ha inoltre dichiarato che il presidente siriano Ahmed al-Sharaa è stato «estremamente turbato da questo attacco».
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