SALUTE, alimentazione. Inflazione e cibi pericolosi, allarme Coldiretti: «Attenzione ai cibi “low cost” d’importazione»

Aumentano del 31% gli allarmi alimentari in Italia, con ben 389 notifiche inviate all’Unione europea, delle quali addirittura otto su dieci (quinci l’80%) concernenti cibi provenienti dall’estero. Lo riferisce “agricultura.it” – https://www.agricultura.it/2022/11/26/caro-bollette-coldiretti-31-allarmi-alimentari-in-italia-sos-import/ -, che riprende i dati evidenziati nel dossier pubblicato da Coldiretti sulla “Black list dei cibi più pericolosi sugli scaffali” commercializzati in Italia, paese nel quale è scattato oltre un allarme alimentare al giorno. Il dettagliato rapporto è stato presentato nel corso del Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione che ha avuto recentemente luogo a Villa Miani a Roma. Con l’aumento dei prezzi degli alimentari, infatti crescono i cibi low cost importati dall’estero, che – sulla base dell’ultimo rapporto annuale della Commissione europea sul sistema di allerta rapido europeo (RASFF) reso pubblico quest’anno – fanno registrare allarmi per rischi alimentari a causa della presenza di residui chimici, micotossine, metalli pesanti, inquinanti microbiologici, diossine o additivi e coloranti. Carne di pollo low cost polacca, agrumi come mandarini e pompelmi dalla Turchia, peperoni sempre turchi, pepe nero brasiliano e semi di sesamo dall’India, di moda per le insalatone salutiste, sono ai primi posti nella «ista nera» dei prodotti alimentari più pericolosi per la salute rilevati in Europa, elenco di cibi nel quale figurano per la prima volta anche le arance egiziane.

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