POLITICA, elezioni parlamentari. Partiti in crisi: Partito Democratico, Letta lascia; presto il congresso per ricostruire la sinistra

Il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, questa mattina nel corso di un incontro avuto con la stampa dopo la diffusione dei risultati delle elezioni politiche anticipate, che hanno registrato un sensibile calo della maggiore formazione del centro-sinistra da lui guidata, ha annunciato la convocazione del congresso del suo partito, ribadendo inoltre che lui non ripresenterà una propria candidatura alla segreteria. Si conferma quindi quello che già era stato preannunciato dai rumours percepiti nelle scorse settimane, cioè un profondo rinnovamento, «una nuova fase politica – come ha affermato il ministro uscente Andrea Orlando -, poiché occorre ricostruire la sinistra». Dal canto suo, il segretario Letta ha chiesto lo svolgimento di un congresso «molto profondo e in tempi rapidi», sottolineando che, comunque, il risultato seppur deludente (come nel corso della notte aveva avuto modo di dichiarare la vicepresidente Deborah Serracchiani) ponga il Pd quale primo partito dell’opposizione «e senza di esso non c’è alternativa alla destra». Ad avviso di Antonio De Caro (sindaco di Bari e presidente ANCI) «sarebbe troppo facile sparare a zero sul segretario nazionale», poiché «è l’intero modello su cui il Pd si fonda che va smantellato. Basta con i capicorrente che fanno e disfano le liste a propria immagine e somiglianza; basta con questo esercizio del potere per il potere e basta con l’autoconservazione come unico scopo della politica. O saremo capaci di tornare a parlare alle persone oppure la sconfitta perpetua sarà l’ineluttabile destino del nostro partito».

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