New York, 8 dicembre 2025 – Nella giornata di ieri si è svolto a New York un incontro trilaterale tra Stati Uniti d’America, Israele e Qatar, evento negoziale che ha avuto luogo alcuni mesi dopo che i jet militari dello Stato ebraico avevano effettuato un attacco aereo su Doha allo scopo di colpire, ma senza successo, una delle centrali all’estero della leadership dell’organizzazione palestinese Hamas. La notizia è stata resa nota dalla Casa Bianca, che tuttavia non ha fornito ulteriori dettagli, seppure sia stato fatto trapelare che si sarebbe trattato dell’incontro di più alto livello tra i due Paesi dopo l’accordo che ha posto fine ai combattimenti nella striscia di Gaza, per il raggiungimento del quale la monarchia del Golfo ha svolto il ruolo di mediatore chiave. L’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff ha ospitato l’incontro alla presenza del direttore del Mossad, David Barnea, in rappresentanza di Israele, e di un alto rappresentante del Qatar di cui non è stato reso noto il nome. In precedenza erano stati Doha, il Cairo e Washington a mediare il cessate il fuoco tra Israele e Hamas, una fine dei combattimenti che permane fragile e a rischio diuturno di violazioni. Sabato scorso Qatar ed Egitto avevano chiesto il ritiro delle forze israeliane dal Territorio palestinese e l’invio di una forza di stabilizzazione internazionale allo scopo di attuare pienamente il fragile accordo volto a porre fine al conflitto di Gaza.
Intervenendo nel corso di una conferenza diplomatica a Doha, il premier qatariota Mohammed bin Abdulrahman al-Thani, ha dichiarato che «un cessate il fuoco non potrà essere effettivo se non vi sarà un completo ritiro delle forze israeliane e non ci sarà stabilità a Gaza». Proprio sull’attuazione dell’accordo di pace sarebbero state concentrate le attenzioni durante il vertice di ieri a New York. Intanto, a Riyadh il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha accolto l’emiro del Qatar, sceicco Tamim bin Hamad al-Thani, giunto per partecipare a una riunione del Consiglio di coordinamento saudita-qatariota. Al seguito di quest’ultimo vi sono il primo ministro e ministro degli Esteri dell’Emirato, sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim al-Thani, e una delegazione ufficiale. Il Consiglio di Coordinamento è un forum chiave ai fini della promozione della cooperazione bilaterale tra i due Stati del Golfo nei settori politico, economico, degli investimenti e dello sviluppo.


