MATERIE PRIME, uranio. Niger: carico di uranio bloccato da settimane all’aeroporto militare di Niamey

Niamey, 16 gennaio 2026 – Un grosso carico di uranio, quantificato in almeno mille tonnellate, estratto in Niger alla fine del mese di novembre, permane bloccato da diverse settimane all’aeroporto della capitale. La materia prima prodotta da questo paese africano è stata per lungo tempo oggetto dell’interesse del gruppo francese Orano (già Areva) e oggi, ad avviso di alcuni osservatori delle dinamiche saheliane, sarebbe divenuto uno dei simboli della politica di affrancamento da Parigi avviata dal regime militare al governo a Niamey, che, contestualmente al disimpegno militare francese dalla regione, ha aperto alla Russia. Nel mese di giugno del 2025 le autorità locali avevano annunciato la nazionalizzazione della Somaïr, filiale di Orano che ha la propria sede ad Arlit, nel nord del Paese, quindi, alcune settimane dopo, manifestavano l’intenzione di commercializzare l’uranio estratto sul mercato internazionale. Gli analisti che hanno visionato le immagini ricavate dai satelliti affermano che più di trenta autocarri sono giunti in una zona in prossimità dell’aeroporto di Niamey tra il 3 e il 5 dicembre scorsi, senza tuttavia stabilire la natura esatta del carico da essi trasportato, ipotizzando comunque che possa trattarsi del migliaio di tonnellate di materia prima inviate da Arlit pochi giorni prima. Le medesime fonti riferiscono che gli autocarri sono rimasti in sosta all’interno del perimetro militare dell’aeroporto internazionale di Niamey e, alla data del 14 gennaio, soltanto quattro di loro erano ancora visibili dai satelliti. La conclusione dei citati analisti è dunque quella che il carico di uranio sia stato movimentato esclusivamente all’interno del sedime aeroportuale, luogo dove si troverebbe attualmente stoccato. Sempre dalle immagini satellitari, nel periodo intercorrente dal tra il 9 al 13 gennaio è stato inoltre possibile rilevare la presenza sulla pista della medesima base aerea nigerina di due velivoli da trasporto russi Ilyushin Il-76. Ufficialmente Mosca non ha espresso interesse per questo specifico carico di uranio, seppure nel corso di una visita di stato a Niamey nell’estate scorsa, il ministro dell’Energia della Federazione russa aveva tuttavia ribadito la volontà di Mosca di sviluppare l’estrazione di uranio in Niger. Contestualmente, la società statale russa Rosatom, attiva nel settore nucleare, e il Governo nigerino firmavano un memorandum d’intesa relativo alla cooperazione nel campo dell’energia nucleare civile.

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