MATERIE PRIME, siti estrattivi. Congo (RDC): frana nella miniera di Gakombe, almeno cinquanta i morti

Kinshasa, 9 marzo 2026 – Sabato scorso una frana verificatasi in un sito minerario a Rubaya, località situata nel territorio di Masisi nella provincia del Nord Kivu (Repubblica Democratica del Congo), ha causato la morte di almeno cinquanta persone e il ferimento di molte altre. La regione è ricca di minerali 3T, cioè stagno, tungsteno e tantalio, estremamente richiesti dall’industria elettronica. La tragedia si è consumata intorno alle quattro del mattino nel sito minerario di Gakombe (noto anche come Gatambi Kalambairo), quando le forti piogge abbattutesi sul luogo hanno provocato il crollo dei tunnel scavati e la successiva frana di grandi dimensioni. Le autorità locali ritengono che lo sfruttamento intensivo e illegale di queste gallerie abbia notevolmente indebolito il sito estrattivo rendendolo particolarmente vulnerabile agli effetti delle intemperie. Al momento diverse persone risultano ancora disperse, aspetto che induce a ritenere come il bilancio delle vittime possa essere ancora più alto. Tra i morti ci sono neonati e bambini, poiché anche le abitazioni del villaggio di Kalambairo, non distante dal sito minerario, sono state danneggiate. Ad aggravare la situazione vi sono le complicazioni concernenti l’accesso alla zona del disastro, attualmente sotto il controllo dei ribelli dell’AFC/M23, milizia armata sostenuti dal Ruanda. Quella di sabato è la terza frana verificatasi dalla fine del mese di gennaio nella cittadina mineraria, che ha portato il numero delle vittime a oltre cinquecento.

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