MATERIE PRIME, concessioni. Niger: il governo sanziona le compagnie minerarie e petrolifere

Niamey, 9 marzo 2026 – Le autorità di Niamey sanzioneranno alcune società operanti nei settori minerario e petrolifero per non aver adempiuto agli obblighi assunti nel 2023 in materia di sviluppo locale e occupazione delle maestranze nigerine. Il governo del paese africano ha decretato la cessazione degli accordi precedentemente stipulati con tre gruppi privati attivi nell’estrazione e nella raffinazione dell’oro, la Compagnie des Mines du Niger, Afrior SA ed Ecomine SA. Gli impegni che ad avviso di Niamey non sarebbero stati onorati concernono il contributo di queste società al finanziamento di programmi di sviluppo locale, l’assunzione prioritaria di lavoratori nigerini e il rispetto delle norme ambientali vigenti. Sempre secondo le autorità nigerine, esse erano inoltre tenute a partecipare alle iniziative volte a promuovere il settore minerario, a pagare tutte le tasse e le imposte previste dai regolamenti e a presentare annualmente al Ministero delle Miniere una relazione tecnica e finanziaria che descrivesse in dettaglio le attività poste in essere. Infine, il governo ha respinto la richiesta di proroga del permesso concesso alla società britannica Savannah Energy per l’esplorazione e la produzione di petrolio nel sudest del Paese, poiché a suo avviso diversi obblighi contrattuali e normativi contemplati nell’accordo di condivisione della produzione, in particolare quelli relativi al programma minimo di lavoro, non sarebbero stati rispettati.

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