Rabat, 20 gennaio 2026 – Il sovrano del Regno del Marocco, Mohammed VI, ha accettato l’invito del presidente statunitense Donald Trump a partecipare in qualità di membro fondatore ai lavori del Consiglio per la Pace, organismo che la Casa Bianca intende istituire allo scopo di «contribuire agli sforzi di pace in Medio Oriente e ad adottare un nuovo approccio alla risoluzione dei conflitti nel mondo». La partecipazione al Consiglio, si legge nella relativa nota ufficiale, «è riservata a un ristretto gruppo di leader di riconosciuto prestigio internazionale, impegnati a favore di un futuro sicuro e prospero per le prossime generazioni». In un comunicato diffuso del Ministero degli Affari esteri del Regno nordafricano si afferma inoltre come «tale invito rifletta il riconoscimento della leadership del Re del Marocco (che è anche presidente del Comitato di Gerusalemme) e della sua statura di attore chiave nei processi di pace, testimoniando altresì la fiducia di cui il sovrano marocchino gode presso il presidente degli Stati Uniti d’America e la comunità internazionale». I promotori del Consiglio per la Pace sottolineano che esso assumerà la forma giuridica di un’organizzazione internazionale è avrà la funzione di promuovere la stabilità, ristabilire la governance e garantire una pace duratura nelle aree colpite o minacciate da conflitti; il suo mandato si baserà sulla cooperazione concreta, su un’azione efficace e su partenariati orientati ai risultati; la partecipazione a esso ha luogo esclusivamente su invito del presidente degli Stati Uniti d’America.
Potrebbero interessarti
Altro
di Roberto Iacopini
STATI UNITI D’AMERICA, politica. I dubbi irrisolti del Partito Democratico nell’anno delle elezioni di mezzo termine
Commercio
di Redazione Insidertrend

