Beirut, 9 marzo 2026 – Proseguono gli attacchi israeliani in Libano, a venire colpita questa mattina è stata nuovamente la periferia meridionale della capitale, dove l’intelligence dello Stato ebraico ritiene abbiano la loro sede alcune filiali di Al-Qard al-Hasan, società finanziaria legata a Hezbollah. Questa società finanziaria opera principalmente nelle roccaforti del movimento sciita filoiraniano, dunque nel sud e nell’est del Libano, oltreché nella periferia meridionale di Beirut e a Sidone.
Intanto, l’organizzazione non governativa Human Rights Watch ha accusato l’Esercito israeliano di aver «utilizzato illegalmente munizionamento al fosforo bianco su alcune zone residenziali di Yohmor, località del Libano meridionale». Il fatto viene fatto risalire allo scorso 3 marzo 2026, fatto che Human Rights Watch afferma di avere «verificato e geolocalizzato» producendo al riguardo sette immagini che mostrerebbero munizioni al fosforo bianco su una zona residenziale della città e operatori della protezione civile impegnati a intervenire per incendi in almeno due case e un’auto in quella zona. Le autorità libanesi in passato hanno denunciato l’impiego di questa sostanza incendiaria da parte dell’artiglieria israeliana nelle località di Khiam e Tal Nahas, situate presso il confine, inoltre di avere irrorato l’erbicida glifosato sul lato libanese della linea di confine comune.
Infine, funzionari dell’intelligence libanesi e la famiglia dell’ufficiale in pensione, precedentemente in servizio presso la Direzione Generale per la Sicurezza, capitano Ahmed Shukr, ritengono che quest’ultimo sia stato rapito e condotto in Israele allo scopo di ottenere informazioni sulla sorte di un aviatore israeliano scomparso in Libano quarant’anni fa, Ron Arad. Si ritiene che Shukr possa essere stato sequestrato a causa della possibile implicazione di suo fratello Hassan (indicato quale appartenente a Hezbollah) con la vicenda.



